A Portofino è arrivato il cestino "mangiarifiuti": come funziona

Nelle acque di Portofino è stato collocato un cestino "mangiarifiuti" Seabin: cos'è, come funziona questo particolare dispositivo e quanti ce ne sono

Cestino mangiarifiuti Seabin

Nella mattinata di martedì 6 luglio 2021 è entrato in funzione a Portofino un nuovo cestino “mangiarifiuti” Seabin, donato da Coop nell’ambito della campagna ambientalista denominata “Un mare di idee per le nostre acque”, realizzata in partnership con LifeGate.

All’evento di Portofino hanno preso parte Santo Grammatico (presidente di Legambiente Liguria), Franco Cirio (presidente del Comitato Regionale Unicef Liguria), l’ecologa Maddalena Fava della cooperativa Ziguele, Marilù Cavallero della cooperativa Dafne e una delegazione del gruppo escursionistico “Camminiamo Insieme” di Coop Liguria.

Cestini mangiarifiuti Seabin: quanti sono

La campagna “Un mare di idee per le nostre acque” prevede di collocare 46 Seabin nei mari, fiumi e laghi di tutta Italia, allo scopo di ridurre l’inquinamento da plastica e microplastiche. Dodici di questi Seabin sono stati installati nel 2020 e gli altri seguiranno nel 2021, anche in collaborazione con Findus, che ne sosterrà 10. Il progetto si concluderà a Trieste, agli inizi di ottobre, in occasione della tradizionale Barcolana.

Quello installato a Portofino è il quarto Seabin donato da Coop alla Liguria: due erano già stati installati in precedenza, il 27 marzo 2019 e il 28 luglio 2020, presso il porticciolo di Marina Genova a Sestri Ponente mentre un terzo è stato posizionato a Sanremo l’8 giugno 2021, in occasione della Giornata mondiale degli oceani. I due Seabin di Marina Genova, dalla loro installazione, hanno già raccolto più di 5.200 chilogrammi di rifiuti galleggianti, pari a oltre 350 mila bottiglie di plastica da mezzo litro.

L’obiettivo di Coop è recuperare 23 tonnellate di rifiuti all’anno, comprese plastiche e microplastiche, pari al peso di circa 1,5 milioni di bottiglie, che messe in fila raggiungerebbero una lunghezza di 300 chilometri (pari alla distanza tra Milano e Firenze).

Tiziana Cattani, direttrice Soci e consumatori di Coop Liguria, ha spiegato: “La campagna ‘Un mare di idee per le nostre acque’ è pienamente coerente con l’impegno di Coop per la riduzione della plastica e con i Global Goal di Agenda Onu 2030, a cui aderiamo. Ci siamo impegnati a rendere riciclabili, compostabili o riutilizzabili le confezioni di tutti i prodotti Coop entro il 2022 e a breve sarà nei nostri punti vendita una bottiglia d’acqua in plastica riciclata al 100%. A livello locale, collaboriamo con Legambiente Liguria e con molte associazioni, per promuovere stili di vita e di consumo più responsabili, e coinvolgiamo i bambini delle scuole in attività di educazione ambientale”.

Come funziona il cestino “mangiarifiuti” Seabin

Il Seabin è un cestino mangiarifiuti “speciale” che, galleggiando a pelo d’acqua, grazie a una pompa interna, è capace di filtrare fino a 25.000 litri d’acqua all’ora, catturando i rifiuti che incontra, dai più grandi fino alle microplastiche. Questo cestino è in grado di lavorare 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e necessita di interventi di svuotamento e pulizia. Di norma un Seabin raccoglie per il 70% rifiuti composti da materiali dannosi per l’ambiente come plastica, microplastiche, materiali metallici (latte, lattine), mozziconi di sigarette, materiali assorbenti igienici e bastoncini per orecchie; per un 20% massa organica umida contaminata (legno, foglie, rami, pezzi di legno e alghe); per un 10% massa organica umida non contaminata. Rispetto ai rifiuti plastici facilmente identificabili, ci sono, in ordine di rilevanza quantitativa, bottiglie, imballaggi alimentari, bicchieri, tappi, sacchetti, cannucce e cucchiaini.

Si ringrazia Coop Liguria per l’immagine.