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Porpita Porpita, avvistati a Peschici i bottoni blu "alieni"

Tornano i bottoni blu sulle coste italiane: alcuni esemplari di Porpita Portita sono stati avvistati in Puglia, in una spiaggia nei pressi di Peschici

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Italia, avvistati i bottoni blu

Sulle coste dei mari italiani si registra un nuovo avvistamento di una specie tropicale non indigena: si tratta della Porpita Porpita, una medusa tipica degli oceani Pacifico, Atlantico e Indiano, conosciuta anche con il nome di bottone blu.

L’avvistamento è avvenuto sulla spiaggia di Calanella, a Peschici: alcuni bagnanti hanno fotografato un esemplare di bottone blu sulla sabbia. Questo esemplare è un idrozoo coloniale appartenente alla famiglia Porpitidiae: rispetto alle normali meduse che possono trovarsi nelle coste d’Italia, questa specie ha un potere urticante irrisorio, al punto tale che può anche sfiorare la pelle di un essere umano senza lasciare alcuna traccia di irritazione.

Peschici, avvistati i bottoni blu: cosa sono le Porpita Porpita

Le Porpita Porpita vengono dette anche bottoni blu per via delle loro dimensioni molto contenute e per il colore blu: solitamente hanno un diametro complessivo compreso tra 0,5 e 2 centimetri. Il loro corpo centrale, a cui sono attaccanti sottili tentacoli molto ramificati, è caratterizzato da una colorazione blu brillante.

I bottoni blu sono stati avvistati sulla spiaggia di Calenella, situata tra San Menaio e Peschici. Non è la prima volta che questi esemplari compaiono sulle coste del Gargano: era già capitato nell’estate del 2017, quando le Porpita Porpita erano state avvistate lungo la spiaggia di Cala Molinella a Vieste.

La presenza dell’idrozoo coloniale planctonico in Italia può essere causata dal surriscaldamento delle acque marine che hanno raggiunto temperature elevate, arrivando anche a 30 gradi. Pur non essendo nocivi per l’uomo, vista le scarse proprietà urticanti, i bottoni blu si nutrono di zooplancton e per questo motivo possono provocare danni alla blue economy e all’ecosistema marino in generale.

Nel corso del 2021, invece, una medusa bottone blu è spuntata nel Porto di Rosignano, di fronte alla spiaggia nei pressi di Cala de’ Medici. L’avvistamento avvenne grazie ad alcuni bambini che stavano trascorrendo alcuni giorni di vacanze sul litorale toscano con le proprie famiglie. L’aspetto della medusa ha attirato l’attenzione dei bambini, incuriositi da questo piccolo bottone blu acceso con tentacoli che ricordano la corolla di un fiore.

In quell’occasione i bambini misero la medusa all’interno di un secchiello, mostrandola ai genitori che hanno subito contattato l’Acquario di Livorno per chiedere informazioni sull’esemplare e su come comportarsi. In precedenza la medusa bottone blu, oltre che in Puglia, era comparsa anche in zone costiere della Campania e della Liguria, anche se il suo habitat principale è l’oceano. Come tutti gli organismi platonici, la medusa bottone blu non ha la capacità di nuotare contro corrente e quindi si lascia trasportare dalle correnti marine.

Le alte temperature del mare italiano fanno aumentare la presenza di specie aliene sulle coste del nostro Paese: nel 2021 Greenpeace ha lanciato un allarme, avvertendo che l’arrivo di esemplari di specie aliene mette a repentaglio le colonie di animali e di organismi vegetali dell’ecosistema  del mar Tirreno e del mar Adriatico.

Solo a Napoli, nel corso dell’estate, sono spuntate 47 specie aliene a causa dell’aumento della temperatura dell’acqua che ha toccato quota 25 gradi. Il surriscaldamento produce cambiamenti significativi all’ecosistema marino, favorendo l’arrivo di numerosi pesci tropicali.