Milano sempre più ricca: è una delle capitali mondiali dell'economia

Lo studio "Global cities of the future" incorona l'area metropolitana lombarda tra le più ricche del mondo. E il trend non accenna a frenare

Milano sempre più ricca: è una delle capitali mondiali dell'economia

Milano è uno degli snodi principali dell’economia mondiale. Nella città all’ombra della madonnina si producono 200 miliardi di dollari l’anno e nei prossimi anni la ricchezza aumenterà.

I dati parlano chiaro: l’economia globale si regge sulle grandi città del mondo, snodi vitali dei flussi di mercato internazionale. Basta analizzare le aree che contribuiscono maggiormente alla produzione del Pil. In futuro la tendenza sarà sempre più diffusa. Secondo il “Global cities of the future”, rapporto redatto da McKinsey & Company, società internazionale di consulenza manageriale, entro il 2025 il 65% del prodotto interno lordo mondiale si concentrerà nei grandi agglomerati urbani del pianeta.

L’andamento è inarrestabile: analizzando la ricchezza prodotta dalle grandi metropoli del globo è chiaro che le megalopoli dettano legge sull’economia.

Attualmente spadroneggia Tokyo, la capitale del Giappone produce 1520 miliardi di dollari l’anno, un abisso rispetto a New York, la città americana si assesta sui 1.210 mld annui. Sommando però anche la ricchezza di Los Angeles, terza in classifica con i suoi 790 mld l’anno, si disegna una cartina geografica che conferma la forza finanziaria degli Stati Uniti d’America.

Milano è la prima eccellenza produttiva della Penisola. Con i suoi 200 miliardi di dollari rappresenta la capitale economica del Belpaese, quarta potenza in Europa dietro Londra, Parigi e la regione tedesca della Rhur.

I dati restituiscono una tendenza che si fa sempre più diffusa: le emigrazioni di massa verso i grandi agglomerati di ricchezza mondiale sono crescenti, sempre più persone lavorano nelle megalopoli, ma non vi vivono. Un trend che, secondo i più scettici, comporterà un aumento del divario socio culturale tra chi ha la fortuna di vivere nelle capitali del mondo e chi invece deve tornare, a fine giornata, nelle periferie che si stanno tramutando in maniera preoccupante sempre più in dei grandi dormitori.

Ma c’è anche chi vede in questa cambiamento epocale una grande opportunità. Se le grandi città crescono in maniera esponenziale c’è un motivo ben preciso, ed è dovuto alla convergenza tra grandi capitali, innovativi progetti, nuove imprese e voglia di sviluppo. In questa fertile amalgama i colossi urbani su cui si regge l’impalcatura economica di intere nazioni hanno due strade da percorrere: o diventare leader e quindi punto di riferimento delle grandi città limitrofe, oppure specializzarsi e tramutarsi in punto di riferimento esclusivo e oggetto di interesse delle altre realtà economiche globali.