L'Arco della Pace di Milano è il primo monumento nel Metaverso

Un primato importante per l'Arco della Pace di Milano: il simbolo meneghino di Corso Sempione è il primo monumento al mondo ad entrare nel Metaverso

Arco della Pace è il primo monumento nel Metaverso

L’Arco della Pace, simbolo di Milano in zona Corso Sempione, ottiene un primato importante: sarà il primo monumento al mondo nel Metaverso. Ad occuparsi dell’iniziativa è Reasoned Art, una start-up italiana che si inserisce nel settore della blockchain e sviluppa un progetto dedicato alla cryptoarte.

L’Arco della Pace è il primo monumento al mondo nel Metaverso

L’Arco della Pace, uno dei simboli della città meneghina tra i monumenti più instagrammati della città, è diventato protagonista di un’opera d’arte immersiva. Il collettivo internazionale Ouchhh ha rivestito l’Arco della Pace di Milano di un’innovativa data sculpture a 360 gradi: l’opera Al Dataportal-Arch of Light include un’esperienza VR e renderà a tutti gli effetti il simbolo milanese il primo monumento al mondo entrato nel Metaverso.

Il progetto, realizzato in collaborazione con la Soprintendenza ABAP di Milano, genera un flusso di immagini attraverso un sistema di intelligenza artificiale. L’effetto è quello di un vestito che calza a pennello sull’Arco della Pace che diventa la tela per oltre 20.000 opere d’arte realizzate da 320 artisti di diverse epoche: dall’arte Bizantina a quella Contemporanea si sono susseguite le immagini in questo progetto artistico davvero originale.

Con Metaverso si intende un’estensione della realtà, un mondo virtuale che viene considerato a tutti gli effetti il futuro di internet. Mostre, concerti, film ed esperienze potranno essere fatte in forma digitale: il progetto avrà chiaramente bisogno di anni ma sono tantissime le aziende che stanno puntando in questa direzione.

L’installazione all’Arco della Pace

Durata dal 30 dicembre al 2 gennaio, l’installazione è stata anche mostrata in streaming su Youtube, Facebook e Instagram sui profili di Reasoned Art. Le proiezioni sono state alternate per cicli di undici minuti anticipati da cinque minuti di countdown. L’opera Al Dataportal-Arch of Light sarà poi trasformata in NFT e inserita in un progetto di valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Il ricavato ottenuto da questa iniziativa verrà utilizzato per dare vita ad uno spazio educativo di riflessione e confronto riguardanti l’arte digitale.

L’idea è nata per dare beneficio a giovani artisti e appassionati d’arte che potranno così ottenere importanti borse di studio che potranno aiutare a sostenere l’oneroso percorso formativo in questo ambito. Giulio Bozzo, CEO & Founder di Reasoned Art ha dichiarato in una nota ufficiale: “Sia­mo ono­ra­ti e or­go­glio­si di po­ter col­la­bo­ra­re con Ouchhh Stu­dio per un pro­get­to ri­vo­lu­zio­na­rio che uni­sce il pa­tri­mo­nio ar­ti­sti­co cul­tu­ra­le ita­lia­no con un’o­pe­ra d’ar­te di­gi­ta­le im­mer­si­va che con­sen­te di con­net­te­re tra­di­zio­ne e in­no­va­zio­ne, fi­si­co e di­gi­ta­le proventi dell’attività di valorizzazione degli NFT sosterranno la nascita di un polo di ricerca che unisce il mondo dell’arte, della scienza e della tecnologia promuovendo corsi di educazione e formazione per artisti, curatori e critici”.

Reasoned Art: la galleria di criptoarte

Reasoned Art è la start-up legata al mondo della compravendita di opere d’arte digitale che sfrutta la tecnologia blockchain. Al fianco dell’arte, si è già distinta per aver dato vita alla prima mostra decentralizzata di criptoarte in Italia nel giugno del 2021: dopo aver selezionato con cura gli artisti digitali sia nazionali che internazionali ha dato vita a mostre fisiche e virtuali certificando le opere.