Il mare più bello d'Italia? Ancora una volta è quello della Sardegna

Legambiente e Touring Club hanno stilato la classifica dei mari e laghi più belli d'Italia. Sardegna, Toscana e Trentino Alto Adige al top

Mare più bello è quello di Sardegna

Il mare più bello d’Italia? Senza ombra di dubbio quello della Sardegna. I litorali sardi regnano incontrastati secondo la classifica stilata da Lega Ambiente e Touring Club Italiano per l’edizione 2018 de “Il mare più bello“.

La guida perfetta alle migliori località balneari, nata dal sodalizio di due associazioni che trattano della bellezza in tutte le sue più mirabolanti sfaccettature e della sua preservazione, racconta 44 luoghi balneabili, tra mare e lago, che rappresentano delle vere e proprie eccellenze nel panorama blu italiano.

Acqua cristallina, limpida all’inverosimile, dove immergersi diventa un’esperienza avvolgente: esistono spiagge e litorali in Italia dove il mare è perfetto. Ma non basta. La certificazione non è tanto un censimento dei comprensori balneari italiani di maggiore bellezza, ma una selezione effettuata in base a criteri che valutano la qualità delle acque e la preservazione dall’inquinamento.

Il mare più bello d'Italia Ancora una volta è quello della Sardegna - Arcipeglago della maddalena

In cima alla classifica dei comprensori turistici a cinque vele ci sono le terre della Baronia di Posada e del Parco di Tepilora (in provincia di Nuoro sulla costa occidentale della Sardegna, con Posada come miglior comune, seguito da Siniscola), il litorale di Chia (a sud della Sardegna che interessa l’area del comune di Domus de Maria in provincia di Cagliari) al secondo posto e al terzo la Maremma Toscana (con Castiglione della Pescaia come miglior comune, seguito da Scarlino, Marina di Grosseto e Follonica in provincia di Grosseto).

Al quarto posto svettano le Cinque Terre (in Liguria guidate da Vernazza, Riomaggiore e Monterosso al Mare), al quinto la costa del Parco Agrario degli Ulivi secolari (in Puglia, guidata dal comune di Polignano a Mare seguito da Ostuni, Monopoli, Fasano e Carovigno nelle provincie di Bari e Brindisi), al sesto il Cilento Antico (in Campania, in provincia di Salerno, con Pollica-Acciaroli e Pioppi, Castellabate, San Mauro Cilento e Montecorice).

Seguono in graduatoria la costa d’Argento e l’isola del Giglio (in testa l’isola del Giglio, e poi Capalbio, Magliano in Toscana, Orbetello e Monte Argentario tutti in provincia di Grosseto), il Litorale di Baunei (sulla costa orientale sarda), l’isola di Ustica (in Sicilia), il litorale Nord Trapanese (un comprensorio nella Sicilia orientale con al vertice il comune di San Vito Lo Capo, seguito da Custonaci e Erice), la Planargia (ovvero il litorale del comune di Bosa), l’Alto Salento Adriatico (con i comuni di Melendugno e Otranto in provincia di Lecce), la costa di Maratea (in provincia di Potenza in Basilicata).

E poi l’isola di Salina (nell’arcipelago delle Eolie in Sicilia), la costa della Gallura (in provincia di Olbia-Tempio, in testa Santa Teresa di Gallura, poi Palau e Arzachena), la costa del Mito (in Campania, in provincia di Salerno, con il comune di Camerota in testa seguito da Centola-Palinuro e Pisciotta) e Pantelleria (Sicilia).

Tra le 5 vele assegnate ai luoghi Nella classifica dei comprensori lacustri a cinque vele svetta al primo posto il Lago di Molveno (Tn), seguito da quelli di Fiè (Bz) e di Monticolo (Bz), tutti in Trentino Alto Adige. Seguono il Lago del Mis in Veneto, il Lago dell’Accesa (Toscana) e il lago di Avigliana Grande (in Piemonte). Ancora una volta il Trentino Alto-Adige si conferma la regione che vanta il maggior numero di comprensori tra i primi classificati.