Le opere incompiute in Italia: quali sono costate di più

Il record dei cantieri abbandonati spetta alla Sicilia, mentre aumentano in Campania. A Roma, in Veneto e in Calabria alcune tra le opere costate di più

Sono circa 838 le opere incompiute in Italia. La stima arriva dall’Anagrafe delle Opere pubbliche Incompiute di interesse nazionale, che ha evidenziato che il numero complessivo delle infrastrutture che non sono state portate a termine nel 2016 (rilevato nel 2015), è di 838, a fronte delle 868 dell’anno precedente. L’elenco è stato compilato dalle Regioni, dalle Provincie autonome e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e si riferisce alle opere incompiute al 31 dicembre 2015.

Il record dei cantieri abbandonati spetta alla Sicilia, con 113 opere incompiute, sebbene nel 2015 siano state portate a compimento 102 infrastrutture (nel 2014 le opere incompiute erano 250). In Campania, le opere non terminate sono aumentate considerevolmente, passando da 12 a 90, mentre in Puglia se ne sono aggiunte ben dieci, passando così da 81 a 91.

Tra le grandi opere incompiute campane, molte si trovano a Napoli, tra cui la bonifica e la riqualificazione dell’area industriale dismessa di Bagnoli, quartiere alla periferia ovest della città, dove i lavori hanno subito ritardi notevoli, tra modifiche nei progetti, sequestri ed indagini.

Tra le maggiori opere incompiute d’Italia, costate di più allo Stato, spicca l’eterno cantiere della “Città dello Sport” di  Roma, nella zona di Tor Vergata, che, stando a quanto afferma il Codacons, è costata finora ai cittadini oltre 607 milioni di euro. “Ciò che resta del progetto è lo scheletro della Vela di Calatrava – sostiene il coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori – un vero e proprio mostro urbano che danneggia la città e i residenti della zona”. Ora Santiago Calatrava, l’architetto che ha progettato la Città dello Sport, è pronto a rivedere il progetto per permettere la conclusione dei lavori in vista della candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024.

Un altro grande spreco è considerato l’Idrovia Venezia-Padova, un canale navigabile lungo 27 chilometri che dovrebbe collegare Padova a Venezia. Avviata nel 1963, l’opera è ferma da anni e l’Autorità di Bacino delle Alpi Orientali ne ha previsto il completamento dopo il 2021, stimando le risorse necessarie in oltre 600 milioni di euro.

Tra le opere incompiute costate di più allo Stato, fa discutere la Diga di Gimigliano, in provincia di Catanzaro, considerato il più grande cantiere del Sud. In quasi 40 anni, l’opera ha subito diverse battute d’arresto, per un costo complessivo che ammonta a quasi 260 milioni di euro, a fronte del 13% dei lavori eseguiti.