Le 6 città italiane in cui la vita costa di più

Il prezzo della vita è salito a dismisura in tutte le regioni italiane; ecco quali sono le 6 città italiane in cui la vita costa di più

città più careStando ai dati dell’Unione Nazionale Consumatori, nell’anno 2016 la città più cara d’Italia è Parma. La conferma è arrivata dopo un accurato studio, pubblicato anche sul quotidiano La Repubblica.

Per la città di Parma l’inflazione dello 0,5% si è tradotta in un aumento di spesa pari a 240 euro su base annua per una famiglia composta da 4 persone.

Segue a ruota la città di Aosta, con la stessa percentuale di inflazione, ma con una crescita di prezzi contenuta a 224 euro per nucleo familiare.

In terza posizione troviamo Trento, con un’inflazione pari allo 0,4% e un aumento annuo di spesa che ha raggiunto i 186 euro.

La quarta posizione è occupata da Bolzano che registra un’inflazione dello 0,5% – come Parma -ma un aumento dei prezzi di 167 euro a nucleo familiare.

In quinta posizione c’è Milano dove si è registrata un’inflazione pari allo 0,3%, con un aumento del costo della vita pari a 125 euro.

Infine, in sesta posizione si trova la città di Firenze dove l’inflazione è stata più bassa rispetto ad altre città italiane, pari allo 0,2%, con un aumento della spesa media annua pari a 67 euro.

Facendo un esempio pratico, comprando una bibita in lattina a Parma si spenderà in media circa il 20-25% di più rispetto a Verona: se il suo costo fosse infatti di 1 euro a Parma il suo prezzo sarebbe pari a 1 euro e 25 centesimi.

Sono infatti 22 le città italiane in deflazione, ovvero quelle in cui i prezzi scendono invece di salire: secondo gli ultimi dati dell’Istat la prima della lista è la città di Verona, dove l’abbassamento dei prezzi dello 0,9% consente a una famiglia di quattro persone di risparmiare 403 euro su base annua.

Al secondo posto c’è Bari con una deflazione dell’1% e una minor spesa di 353 euro. Seguono Potenza, dove una famiglia di quattro persone risparmierà 325 euro, Perugia (-0,6%, pari a -240 euro) e Roma (-0,5%, pari a 222 euro).

 

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