La Caserma dei gladiatori, un luogo affascinante e carico di storia

Anticamente era chiamato Ludus Magnus, la caserma dei lottatori del Colosseo è un sito da non perdere.

Tutti sanno che, all’epoca dell’Antica Roma, nel Colosseo si tenevano combattimenti tra i gladiatori ma, forse, alcuni ignorano che proprio nei pressi all’Anfiteatro Flavio sorgeva la Caserma dei gladiatori, dove questi vivevano e si allenavano per i combattimenti. Le due strutture erano collegate tramite angusti cunicoli sotterranei realizzati in blocchi di travertino e chiusi mediante cancelli. Il Ludus Magnus fu edificato per volere dell’Imperatore Domiziano, ma rimase sepolto fino al 1937, quando un intervento archeologico mirato lo riportò alla luce. Il Ludus Magnus si sviluppava su tre piani attorno ad un ampio cortile, spesso utilizzato per le esercitazioni a cui potevano assistere fino a tremila spettatori assiepati in una piccola cavea marmorea. Questa struttura rimase in uso, secondo quanto accreditato dalle fonti, fino all’abolizione dei giochi gladiatori avvenuta sotto l’impero di Onorio, alla metà del V secolo. Da allora la Caserma dei gladiatori venne abbandonata e cadde in disuso.

Nell’antichità, oltre al Ludus Magnus, vi erano altre strutture di “supporto” al Colosseo come il Castra Misenatium, la caserma dei marinai della flotta, incaricati del grande telone utilizzato per proteggere dal sole gli spettatori. Vi era il Summum Choragium, deposito degli apparati scenici per gli spettacoli dell’Anfiteatro ed il Saniarium, struttura di ricovero per i gladiatori feriti accanto alla quale sorgevano  l’Armamentarium, magazzino per le armi dei gladiatori e lo Spoliarum, dove venivano spogliati i corpi senza vita dei gladiatori periti dei combattimenti. Di tutte queste strutture è rimasto davvero ben poco, ma la Caserma dei gladiatori è tutt’oggi visitabile.