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Caso Jason Momoa alla Cappella Sistina: le scuse dell'attore

Jason Momoa si scusa dopo la polemica scaturita dalla sua visita alla Cappella Sistina. L'attore americano: "Non volevo offendere la cultura italiana"

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Cappella Sistina: scuse Jason Momoa

Jason Momoa si scusa dopo la polemica scaturita dalla sua visita alla Cappella Sistina. Una foto scattata davanti al Giudizio Universale aveva suscitato diverse critiche, soprattutto sul Web.

Tanti utenti, attraverso i social network, avevano manifestato il proprio dissenso perché ai normali turisti, solitamente, è vietato scattare foto all’interno dei Musei Vaticani. A qualche giorno di distanza dalla fotografia incriminata, l’attore statunitense ha voluto fare chiarezza sull’accaduto, chiedendo scusa a tutto il popolo italiano.

Attraverso un video, Jason Momoa è tornato a parlare di quanto successo ai Musei Vaticani a Roma. L’attore ha spiegato che non aveva alcuna intenzione di offendere la cultura italiana, raccontando di aver aspettato tanto il momento per visitare la Cappella Sistina.

Nel video, l’attore americano ha rivelato di aver fatto anche una donazione per consentire alla sua troupe di ammirare le meraviglie dei Musei Vaticani. Al tempo stesso, Momoa ha fatto luce sulla foto incriminata, spiegando come sia stato il frutto di una richiesta di alcuni fan che volevano una foto insieme a lui con alle spalle il capolavoro di Michelangelo.

Jason Momoa alla Cappella Sistina: le scuse

“Se avete avuto la sensazione che io abbia mancato di rispetto alla vostra cultura, sappiate che non era mia intenzione – ha dichiarato Momoa nel video di scuse – Sono venuto la prima volta a 19 o 20 anni per vedere la Cappella Sistina. Ho sempre voluto farlo, e ora che ho potuto, ho fatto una grande donazione per permettere ai miei amici e alla mia troupe di visitarla, perché avevamo solo un paio di giorni di ferie e volevo mostrare loro questi luoghi.

Poi ho trovato delle persone che volevano fare delle foto insieme a me, una cosa che mi è sembrata strana visto che stavamo visitando il Vaticano, ma alla fine l’ho fatto. Sono stato rispettoso, ho chiesto il permesso per fare una cosa che pensavo fosse ok. Non avrei mai fatto qualcosa per mancare di rispetto alla vostra cultura. Se l’ho fatto, mi scuso. Non era mia intenzione. Ho pagato per vivere quel momento privato e ho fatto una bella donazione alla chiesa. Vi voglio bene, non volevo offendervi”.

Visita di Momoa alla Cappella Sistina: cose è successo

Arrivato in Italia per girare il nuovo capitolo di Fast and Furious, Jason Momoa ha colto l’occasione per andare alla scoperta delle meraviglie della città eterna, compresi i Musei Vaticani, una delle attrazioni della Capitale più apprezzate al mondo.

Durante la sua visita, ha scattato una foto con alcuni fan davanti al Giudizio Universale di Michelangelo. Lo scatto ha provocato un caso mediatico perché abitualmente non è lecito fotografare all’interno dei Musei Vaticani. Diversi utenti si sono chiesti per quale motivo a personaggi famosi sono concessi dei privilegi vietati ai comuni turisti. Nel video di scuse, Momoa ha spiegato di aver agito senza la volontà di offendere nessuno e di aver soltanto accontentato la richiesta dei fan di posare davanti capolavoro del Buonarroti.

Nel 2020 era successo lo stesso durante la visita di Fedez e Chiara Ferragni alla Cappella Sistina. In quell’occasione fu lo stesso Fedez a fare chiarezza, spiegando come le foto ai Musei Vaticani siano permesse a chiunque prenoti una visita privata.