Farina di grilli, una start-up italiana vuole portarla sulle nostre tavole

Cracker a base di farina di grilli, un'azienda italiana anticipa i tempi e punta sul "novel food" che presto avrà successo anche in italia

Farina di Grilli, una start-up italiana vuole portarla sulle nostre tavole

Si rassegnino i puristi, storcano pure il naso gli amanti delle tradizioni: da questo anno in Italia sarà possibile mangiare insetti. Lo ha stabilito la Commissione Europea che con il nuovo regolamento sui “novel food” apre alla possibilità di servire in tavola cibi a base di insetti. Ciò non significa che troveremo fast food che servono locuste, scorpioni o tarantole in piatto, ma che da adesso sarà più semplice per i commercianti di prodotti che hanno ricevuto tutti i permessi poter diffondere cibo derivato dagli insetti.

Tanti rabbrividisco alla sola idea di trovarsi addosso un grillo, cosa proveranno all’idea di poterne avere uno tra i denti? Anche chi non ha alcuna intenzione di provare il sapore degli insetti commestibili, dovrà abituarsi all’idea di trovare sugli scaffali del supermarket di fiducia un reparto dedicato al nuovo cibo. Pietanze che la Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, vede come grande opportunità per debellare una volta per tutte la fame nel mondo. Gli insetti, almeno quelli commestibili, sono pieni di proteine, a parità di peso consumano molte meno risorse degli animali da allevamento da cui ricaviamo la carne di cui siamo ghiotti e, parola di chi li ha mangiati, sono anche buoni, molto vicini al gusto del pollo e dei crostacei.

E la popolazione sembra anche pronta al grande cambiamento culinario. Un italiano su due non si scandalizza all’idea di vedere insetti commercializzati come cibo e almeno il 28 % è pronto ad addentare cibi ricavati da farine di insetti.

L’entomofagia, l’alimentazione a base di insetti rappresenta quindi il futuro della cucina. Difficile che possa scalzare una buona fiorentina, o una succulenta pasta al ragù, ma di sicuro, nel giro di pochi anni, il mercato del cibo a base di insetti crescerà in maniera esponenziale. Consci di ciò la start-up Crické, di Francesco Majno ed Edoardo Imparato hanno anticipato i tempi e hanno iniziato a commercializzare farina di grilli e le crickelle, cracker fatti coi grilli, un concentrato di proteine arricchito da sesamo, olio e un pizzico di sale, ideale per un aperitivo basato sulla novità.

I cracker contengono 15% di farina di grilli essiccati che provengono dal Vietnam. La scelta del cracker non è casuale, serviva un prodotto che fosse familiare, ma anche buono e veloce da mangiare, un alimento pratico e veloce che non intende scalzare i pilastri dell’alimentazione italiana che vengono serviti durante i pasti principali, ma che possa rappresentare un’alternativa informale in momenti di convivialità, come durante un aperitivo tra amici.

Niente di veramente nuovo in realtà se si pensa che in tutto il mondo già almeno 2 miliardi di persone mangiano regolarmente insetti in decine di paesi.

 

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