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Alla deriva per 40 anni: flacone di detersivo arriva a Ischia

Un barattolo di detersivo di quarant'anni fa è stato recuperato insieme ad altri rifiuti durante una campagna di pulizia delle spiagge di Ischia

Spiagge Ischia

Il barattolo in plastica di un detersivo in uso negli anni Ottanta è stato recuperato dai volontari dell’associazione Plasticless durante un’attività di pulizia del litorale di Ischia. Il ritrovamento di questo flacone insieme a molti altri rifiuti di plastica continua a far riflettere su quanto sia inquinato il nostro pianeta.

L’inquinamento delle spiagge: flacone in plastica alla deriva per 40 anni

Dal 2018 il 19 marzo di ogni anno si celebra la Giornata internazionale del riciclo, un’iniziativa nata dalla Global Recycling Foundation. L’idea alla base di questa ricorrenza è quella di sensibilizzare sempre più sull’importanza e sull’impatto che la differenziazione dei rifiuti e il riciclo hanno sul nostro pianeta. Proprio per questo Plasticless, un’organizzazione di volontariato nata con l’obiettivo di informare e sensibilizzare sulla pericolosità dell’inquinamento da plastica, ha organizzato una campagna per la pulizia delle spiagge di Ischia.

Durante le attività di rimozione dei rifiuti, avvenuta domenica 17 marzo, sono stati trovati molti scarti di plastica ma anche un flacone di detersivo degli anni Ottanta. Si tratta di un barattolo di Cif ammoniacal un detersivo non più in commercio che dopo aver vagato per quasi quarant’anni è stato rinvenuto sul litorale della baia di San Francesco, a Forio, sull’isola d’Ischia. La foto di questo articolo è diventata ora il simbolo di quanto la plastica sia un prodotto inquinante e di come siano importanti le attività per contrastare l’inquinamento da plastica.

Su questo tema fortunatamente il nostro paese sta lavorando nella giusta direzione, come dimostrano i dati condivisi da ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). L’ISPRA nella pubblicazione della Banca dati indicatori ambientali alla sezione “Economia Circolare” raccoglie gli indicatori utili a monitorare la transizione verso un modello economico circolare. Dall’ultimo report condiviso a marzo 2024 emerge che il tasso di uso circolare dei materiali in Italia, nel periodo 2004-2022, passa dal 5,8% al 18,7%, attestandosi sopra la media europea dell’11,5% (2022). Inoltre, la famosa associazione Plastic Free ha riconosciuto in Italia per il 2024 ben 111 comuni “plastic free”, ovvero realtà che hanno lavorato tra le tante cose per la lotta agli abbandoni illeciti, per la sensibilizzazione del territorio e per una migliore gestione dei rifiuti urbani.

I rifiuti plastici rinvenuti nel litorale

Il ritrovamento del flacone di detersivo alla deriva per quarant’anni non è l’unico caso. A fine 2023, infatti, nella spiaggia di Pastena di Salerno l’associazione “Voglio un mondo pulito” aveva recuperato un barattolo del polivetro Sidol, un prodotto utilizzato dalla metà degli anni Cinquanta che è uscito dal commercio, però, negli anni Settanta. Il flacone aveva, quindi, vagato per quasi cinquant’anni.

In precedenza, aveva colpito un altro episodio simile che aveva come protagonista un pescatore di Ercolano. L’uomo durante la sua attività nel golfo di Napoli aveva pescato un sacchetto di patatine con impressa ancora la data di scadenza del prodotto: in modo abbastanza chiaro si leggeva “novembre 1983”. Questi non sono gli unici ritrovamenti di rifiuti dato che negli anni sono stati trovati anche involucri di diversi prodotti e bottiglie di birra molto datate.

Per questo in Campania è nato il “Museo del Danno”, un’esposizione che mette in mostra i rifiuti raccolti sulle spiagge per sensibilizzare i cittadini e le istituzioni sul problema. L’idea è nata grazie all’associazione Domizia, con l’obiettivo di tutelare il ricco Patrimonio Naturalistico della costa campana ma poi il progetto si è ampliato. In una direzione “più green” si stanno muovendo anche le istituzioni tanto che l’area marina protetta Regno di Nettuno (formata dalle isole di Ischia, Procida e Vivara) distribuirà cassette per la pesca ecocompatibili.