Curiosando tra i segreti della fisica

Fino al prossimo 18 marzo 2018 al Palazzo del Collegio dei Nobili di Torino. Un viaggio nell'universo di Tullio Regge.

Tullio ReggeUna materia ostica per molti, ma terribilmente affascinante. La Fisica, insieme alla Chimica, governa infatti le leggi dell’Universo, e cercare di carpirne i segreti senza perdersi in difficilissimi paroloni scientifici e senza essere costretti a ore e ore di studio, è un po’ il sogno di tutti.

Ed è  proprio questo l’obiettivo della mostra “L’infinita curiosità. Un viaggio nell’universo in compagnia di Tullio Regge”, in programma fino al prossimo 18 marzo 2018 al Palazzo del Collegio dei Nobili di Torino: un vero e proprio viaggio, dall’immensamente grande all’infinitamente piccolo, alla scoperta di tutto ciò che ci circonda, attraverso le due grandi teorie del Novecento, quella della relatività generale e quella della meccanica quantistica.

Per mezzo del prezioso materiale raccolto in tanti anni di ricerche dal fisico Tullio Regge, fatto da documenti storici, inediti manoscritti, sofisticate macchine, visori 3D e installazioni e video interattivi , il visitatore viene catapultato in un mondo fatto di vera e pura magia, ben lontano dalle complicate e noiose formule ed equazioni matematiche a cui eravamo abituati tra i banchi di scuola.
“Lo spettacolo non finirà mai”, era solito ripetere il famoso scienziato piemontese e così in effetti viene ribadito nella mostra curata da Piero Bianucci e Vincenzo Barone, in cui – lasciate una volta per tutte la loro veste rigorosa e austera – le leggi della Fisica vengono reinterpretate in chiave divertente e spensierata, trasformandosi da manuale scientifico a racconto d’appendice.

Il percorso è organizzato in sezioni, a partire dalla prima, dedicata ai “Messaggeri del Cosmo”, in cui onde gravitazionali, raggi cosmici e neutrini fungono da autentici accompagnatori all’interno delle meraviglie del creato. Si continua poi con “Spazio, Tempo, Relatività”, la sezione basata sulle importantissime teorie di Einstein.

La terza sezione, “Quanti e Particelle”, è invece riservata alla meccanica quantistica e alla fisica subnucleare, che, insieme alla quarta sezione “Forme nella Materia”, immerge il visitatore nella Fisica vera e propria.

La mostra si completa poi con le due ultime sezioni “Visioni del Tutto” e Ritorno a Casa”, se vogliamo le due parti più umanistiche in cui il rigore scientifico lascia il posto alla realtà di tutti i giorni, in cui uomini e umano pensiero diventano il vero filo conduttore.

Molti sono anche gli oggetti curiosi in esposizione, tra cui un taccuino di dediche di Adriana Enriques, figlia del matematico Federigo Enriques, inaugurato nel 1921 da Albert Einstein e autografato da importanti nomi del calibro di Planck, Fermi, Marconi, Puccini, Mascagni, Serao e Tagore.

E non finisce qui. A corollario della mostra, anche un ricco calendario di eventi e iniziative collaterali, tra cui arti figurative, teatro e incontri con scienziati e personaggi del mondo accademico.

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