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Cucù al posto di Gesù: in una scuola di Padova esplode il caso

Esplode il caso in una scuola elementare in provincia di Padova: Gesù è stato sostituito con Cucù nel testo di una canzone della recita natalizia

Un presepe

Sta facendo molto discutere quanto successo in una scuola elementare di Agna, comune di circa 3.000 abitanti in provincia di Padova: in occasione della tradizionale recita natalizia, il collegio docenti ha deciso di modificare il testo di una canzone, andando a sostituire il nome di Gesù con Cucù, il verso che i bambini fanno solitamente giocando a nascondino.

Canzone recita di Natale a scuola: Gesù sostituito con Cucù

La decisione ha provocato non poche perplessità nei confronti di tanti genitori: in molti non hanno accettato di buon grado questa decisione e alcuni hanno addirittura deciso di non far partecipare i propri figli alla recita scolastica organizzata per la giornata di giovedì 21 dicembre 2023, poco prima delle vacanze di Natale.

I pareri contrari a quanto successo nella scuola elementare veneta sono stati espressi anche sulla chat di classe da tanti genitori: le maestre si sono difese sostenendo che la loro intenzione era quella di non offendere i genitori e i bambini di altre religioni. Da lì è nata l’idea di sostituire il nome di Gesù con la parola Cucù, scatenando non poche polemiche.

Oltre al fatto di tagliare Gesù da una recita natalizia, molti genitori sono rimasti perplessi per via della parola scelta per sostituire il nome nella scuola elementare in provincia di Padova: Cucù è vista come un’espressione giocosa inserita fuori contesto e solamente perché faceva rima.

Le reazioni del sindaco di Agna e del Governatore del Veneto

Il sindaco di Agna, Gianluca Piva, ha commentato così quanto successo in occasione della recita natalizia a scuola a cui ha partecipato ha assistito in prima persona: “Mio figlio frequenta la terza elementare – le parole del primo cittadino riportate dal Corriere del Veneto – appena è tornato a casa con il testo della canzoncina dove gli era stato fatto tagliare a penna dalle maestre il nome Gesù per sostituirlo con Cucù, ho subito contattato la dirigente dell’istituto comprensivo di Correzzola per esprimerle il mio disappunto”.

Al Corriere del Veneto il sindaco Gianluca Piva ha rivelato anche quali sono stati i motivi che hanno portato a sostituire Gesù con la parola Cucù: “La decisione, mi ha spiegato, sarebbe stata presa da alcune maestre per non turbare la sensibilità dei bambini di altre religioni presenti nelle classi, tra l’altro una percentuale non elevata, circa il 7 per cento. I bambini, però, ormai avevano imparato la canzoncina così e il danno era stato fatto”.

Secondo il sindaco “In questo modo si è turbata la sensibilità delle famiglie cattoliche senza un giustificato motivo dal momento che i genitori dei bambini di origine straniera non avevano manifestato alcun tipo di disagio in merito al tradizionale festeggiamento del Natale. Almeno potevano presentare agli alunni un testo già modificato non fare loro tagliare a penna Gesù come fosse qualcosa di sbagliato, è stato tutto un grandissimo errore”.

Dell’episodio ha parlato anche il Governatore del Veneto Luca Zaia che ha dichiarato: “pensare di favorire l’accoglienza cancellando i riferimenti alla nostra religione, alla nostra identità, alla cultura che da secoli e secoli caratterizza il Veneto è un gesto che non possiamo accettare – le parole del Governatore riportate da Avvenire – Non stiamo parlando di una preghiera, ma di una canzone. L’imposizione di una preghiera a bambini di altra fede potrebbe certamente essere subita come una forzatura. Ma questo è un testo musicale, con un profilo identitario”.