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Il presidente del Veneto Luca Zaia è diventato un pesce fossile

Un pesce fossile risalente a 50 milioni di anni fa e scoperto nel 2022 sul monte Postale è stato intitolato al presidente del Veneto Luca Zaia

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Il fossile di un pesce che finora non era ancora conosciuto alla scienza, che risale a ben 50 milioni di anni fa, è stato dedicato al presidente della regione Veneto, Luca Zaia: si chiama Zaiaichthys postalensis, dal cognome del politico leghista e dal luogo del ritrovamento, il monte Postale, sui Lessini. L’annuncio è arrivato nella mattinata di martedì 7 novembre a Venezia, alla presenza dello stesso Luca Zaia e del geologo Roberto Zorzin. Il presidente della regione Veneto ha commentato l’accaduto anche sui suoi canali social.

La spiegazione del geologo Roberto Zorzin

Il geologo Roberto Zorzin, a proposito del ritrovamento del fossile poi intitolato a Luca Zaia, ha detto in alcune dichiarazioni riportate dal ‘Corriere della Sera’: “Nel 2022 abbiamo effettuato uno scavo sul monte Postale in Lessinia, a poche centinaia di metri dalla Pesciara di Bolca. Abbiamo trovato un reperto particolare: il fossile di un pesciolino non perfettamente conservato, che subito, a colpo d’occhio, appariva nuovo alla scienza. Ho fatto una fotografia e l’ho inviata a Mosca al massimo specialista a livello mondiale per i pesci di Bolca”.

L’intitolazione del fossile ritrovato sul monte Postale al presidente della regione Veneto è una sorta di ringraziamento a Luca Zaia per la valorizzazione del sito paleontologico e per l’appoggio alla candidatura a sito Unesco della Val d’Alpone.

Tutti i futuri fossili di pesce della stessa famiglia che saranno ritrovati dai geologi manterranno la denominazione “Zaiaichthys”,

La reazione di Luca Zaia

Luca Zaia ha dichiarato: “Questo è stato un omaggio inatteso quanto inaspettato. Ringrazio gli scienziati per l’intitolazione di questa scoperta, un pesciolino di 50 milioni di anni, che testimonia una volta di più il valore della Val d’Alpone e dei siti paleontologici di Monte Postale e di Bolca con la sua Pesciara”.

Il presidente del Veneto ha anche detto: “Da bambino avevo la passione per fossili e minerali, sono commosso“.

Questo, invece, è il post pubblicato su Facebook da Zaia: “Un pesce di nome Zaia! Esiste davvero, da oggi: è un reperto fossile scoperto nel 2022 all’interno di uno scavo della Val d’Alpone, nella Pesciaia di Bolca (visitatela!!!) e sul Monte Postale. Il fossile ha 50 milioni di anni, il nome scientifico è ‘Zaiaichthys Postalensis’. Un onore per me, appassionato di fossili fin dall’infanzia”.

I precedenti

La scoperta della nuova specie fossile intitolata a Luca Zaia, nel corso della campagna di scavi nell’area di monte Postale in val d’Alpone, ha dato la possibilità di riclassificare altri 2 fossili che erano stati rinvenuti nello stesso giacimento di fossili, la Pesciara di Bolca, e che erano stati erroneamente classificati come appartenenti alla specie “Psettopsis subarcuatus”. Adesso, questi due fossili hanno un nuovo nome, cioè “Zaiaichthys watersi“, dal momento che entrambi appartengono al genere “Zaiaichthys” dedicato al presidente della regione Veneto.

Nel 2020 proprio la Pesciara era balzata agli onori delle cronache perché lì era stato ritrovato un altro fossile di 50 milioni di anni fa, con caratteristiche uniche. In quell’occasione, il pesce era stato battezzato “Dasyomyliobatis thomyorkei“, un nome scelto dai ricercatori con l’obiettivo di omaggiare il cantante dei Radiohead, Thom Yorke.