A Como, un pastificio ha inventato il primo raviolo da passeggio

Il raviolo da passeggio è già un must nella provincia di Como. Una cooperativa ha trovato la giusta sintesi tra tradizione e modernità.

Ravioli fatti in casa

La tradizione culinaria italiana è nota nel mondo. Le ricette nostrane fanno il giro del pianeta, anche se imitarle è impossibile. Riprodurre un piatto della tradizione italiana lontano dai nostri confini è decisamente arduo, soprattutto se non si hanno alle spalle insegnamenti frutto di un passaggio di consegne di generazione in generazione.

Rinnovarsi è però la chiave per riuscire ad attirare le nuove generazioni, offrendo antichi sapori con una nota moderna e, perché no, una particolare attenzione al sociale. È esattamente quanto avviene a Como, dove sono attivi la cooperativa Good Food e il Pastificio Gilio.

Nelle due attività vengono coinvolti 14 collaboratori (4 dei quali con disabilità), per un prodotto che è il meritato frutto di una grande tradizione, mista però a un’intelligente strategia legata al territorio e alla stagionalità.

Lo chef della cooperativa sociale Good Food è Massimiliano Tansini, che dell’attenta scelta delle materie prime fa giustamente un vanto. Vengono attentamente selezionati i giusti fornitori, così da garantire un prodotto di assoluta qualità, in grado di valorizzare al tempo stesso i principi di sostenibilità alla base del progetto.

Il passo verso il mondo moderno è indispensabile per poter evitare la morte di attività storiche, patrimonio del territorio. Al tempo stesso però occorre prestare attenzione a logiche di mercato ben precise, innovando il processo e raggiungendo una nuova fetta di pubblico.

Un vero e proprio successo, considerando come l’attività pare rinata, dando nuovamente lustro a una delle ultime cooperative in paese. La vera svolta è stata data dall’attività gastronomica take-away, che è oggi il fulcro del commercio culinario. Sono state dunque sviluppate delle convenzioni con aziende per la raccolta di ordini on-line e consegna.

Se a Milano ci si fionda da Starbucks per un rapido rifornimento, affidandosi interamente a uno stile moderno ed europeo, a Como un piede resta ben saldo nella tradizione. In ufficio dunque si può pranzare con dell’ottima pasta fresca secca, consegnata a domicilio una volta la settimana. Consegne che arrivano fino a un raggio di 8 km, con partnership che evidenziano una crescente digitalizzazione del settore.

La grande distribuzione vanta un processo ormai ben oliato, al quale l’utente finale sa di potersi affidare. Riuscire a raggiungere in parte tali standard, a fronte di una qualità decisamente superiore, è l’obiettivo della cooperativa, tra qualità e innovazione, come dimostra il ‘raviolo da passeggio’.

Cosa c’è di meglio di un raviolo fresco, con un ripieno da sogno, in grado di portare chi lo assaggia indietro nel tempo. Un pizzico di passato inserito in un bicchiere termico, adatto al microonde. Una soluzione sfiziosa ma soprattutto gustosa per una pausa pranzo fuori dall’ordinario.

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