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Il cocktail più venduto al mondo è italiano: la classifica

L'annuale classifica di Drinks International premia il made in Italy: il Negroni è il cocktail più venduto del mondo, l’Old Fashioned perde il primato

I cocktail più venduti nel mondo: la classifica

L’annuale classifica dei cocktail drink più venduti a livello globale premia una delle eccellenze italiane più amate in tutto il mondo, che finalmente scalza l’instancabile primato dell’Old Fashioned, in cima alla classifica per ben otto anni.

La classifica è stata come ogni anno pubblicata dalla rivista Drinks International, che dal 1972 si occupa esclusivamente del mercato e della cultura legate alle bevande alcoliche in tutto il mondo.

Oggi il cocktail più venduto al mondo è il Negroni, orgoglio fiorentino che finalmente guadagna la testa della classifica dopo otto anni passati nelle prime posizioni.

“Il Re è morto, lunga vita al Negroni”

Nel 2019 il New York Times lo definì “il perfetto elisir per un pomeriggio d’estate”, e gli autori della classifica dei drink più venduti al mondo non nascondono la gioia di consegnare l’ambito primo posto al cocktail del Conte Negroni. “Il Re è morto, lunga vita al Negroni!” – è l’incipit della classifica dei drink più venduti nel mondo.

Il Negroni fu ideato a Firenze nel 1919 dal Conte Camillo Negroni, che per variare un po’ il solito aperitivo – presso lo storico Caffè Casoni in Via de’ Tornabuoni – chiese al suo barman di fiducia un Americano un po’ diverso dal solito.

Con l’aggiunta del gin al posto della soda, il classico Americano – che a sua volta pare sia nato come variazione del Milano Torino, a base soltanto di vermouth e Campari – divenne così noto come “l’Americano alla moda del Conte Negroni”.

Servito su tumbler basso con l’iconica fetta d’arancia come unica guarnizione ammessa dai barman più ortodossi, il Negroni è entrato nella lista ufficiale dei cocktail IBA (International Bartenders Association) nel 1961.

La classica ricetta nel Negroni si basa sulla nota regola di “un terzo, un terzo, un terzo”: un terzo di gin, uno di vermouth rosso, uno di bitter Campari – rigorosamente versati direttamente nel bicchiere riempito di ghiaccio, nel gesto che i bartender chiamano “pouring”.

Il successo dell’“amaro cocktail color rubino”, così lo definiscono nella classifica di Drinks International, segue di pari passo la diffusione globale del gin, il trend che vede in ascesa in tutto il mondo l’abitudine dell’aperitivo ed anche l’affermarsi sempre più deciso dei bartender italiani nelle competizioni e nel lancio degli ultimi trend in materia di mixology.

Come raccontano su ‘Agrodolce’, il Negroni è un drink “sinonimo di made in Italy, con un’allure di gran lunga maggiore rispetto allo Spritz e una popolarità seconda solo all’Old Fashioned”. Almeno fino ad oggi.

I 10 drink più venduti al mondo

E così, dopo otto anni, il Negroni scalza il primato dell’Old Fashioned. “Più di un quarto degli intervistati, nei bar migliori del mondo, dichiara che il Negroni è il suo ‘classico numero 1’” si legge nella classifica.

Più della metà dei barman intervistati dalla rivista afferma che il Negroni – che ha da poco compiuto i 100 anni – è “tra i due cocktail più serviti” in assoluto al suo bancone. Il classico dei classici, il cocktail dalle mille variazioni sul tema, conquista così il tetto della classifica mondiale.

Al secondo posto l’Old Fashioned, storicamente il “re” della classifica di Drinks International al primo posto da ormai sette anni: la “punta dell’avanguardia della rinascita dei cocktail”, a base di whisky (Bourbon o Rye), è ancora il cocktail più venduto per il 20% dei bar intervistati, ed è un classico intramontabile.

Segue al terzo posto un altro dei cocktail più conosciuti al mondo: l’iconico Martini Dry, il drink che nella sua variante Vesper è diventato famoso come il cocktail preferito da James Bond, viene servito su una coppa Martini ben ghiacciata ed è composto di 7 parti di gin ed una di Martini Dry – rigorosamente stirred, ovvero mescolato.

Al quarto posto il Margarita, che porta in classifica la tequila in una delle sue espressioni più amate: tequila, triple sec e succo di lime sono gli ingredienti di questo cocktail, che arriva ad essere uno dei tre cocktail più venduti per il 18% dei locali intervistati da Drinks International. Quinto posto quasi doveroso per il primo cocktail a base rum che incontriamo in classifica, il Daiquiri – il cocktail estivo più amato in tutto il mondo.

Al sesto posto un altro italiano, l’Aperol Spritz: “fino a 5 anni fa un drink da metà classifica”, si sottolinea nella classifica che ha sempre premiato miscele più decise, “ma i tempi sono cambiati: oggi le persone vogliono bevande leggere e frizzanti”. Quindi il re dell’aperitivo italiano entra nella classifica dei drink più venduti in tutto il mondo, e lo fa da campione.

Al settimo posto troviamo l’Espresso Martini, a base di vodka e liquore al caffè, mentre all’ottavo c’è il Manhattan, uno dei cocktail più sofisticati e complicati da servire a regola d’arte – un classico che probabilmente non è destinato a tramontare.

Seguono il Moijto, che porta con sè tra le più annose diatribe da bartender sulla sua preparazione ma che non può mancare nell’offerta estiva di un cocktail bar, e il Whisky Sour, che non è certo tra i più venduti del mondo ma rientra nella top 10 personale di quasi tutti i barman intervistati dalla storica rivista.