Le cascate dell'Acquafraggia diventano a numero chiuso

L'area delle cascate dell'Acquafraggia, nel comune di Piuro in provincia di Sondro in Lombardia, diventa a numero chiuso: arriva il biglietto d'ingresso

Cascate dell'Acquafraggia

A partire dal mese di giugno 2021 per accedere alle cascate dell’Acquafraggia, gioiello nel comune di Piuro al confine con la Svizzera e attrazione tra le più visitate della Valchiavenna, bisognerà pagare il biglietto.

La decisione di regolamentare l’ingresso al suggestivo sito, allo scopo di preservare la sua incontaminata bellezza, è stata presa dall’amministrazione del piccolo borgo, anche alla luce dell’assalto dei turisti nell’estate 2020. A breve prenderanno il via i lavori per la recinzione di un’area di circa 5 mila metri quadrati, per la quale sono già stati stanziati 32 mila euro. All’interno di quest’area non potranno essere presenti più di 1500 persone in contemporanea.

In programma c’è anche la realizzazione di un nuovo parcheggio. I visitatori potranno entrare alle cascate dell’Acquafraggia da 3 diversi ingressi, ma solo dopo aver pagato il biglietto d’ingresso. L’importo non è stato ancora definito con precisione, ma potrebbe oscillare tra i 3 e i 5 euro, con alcune esenzioni previste per anziani, bambini e disabili.

Cascate dell’Acquafraggia a numero chiuso: parla il sindaco

Il ‘Corriere della Sera’ riporta alcune dichiarazioni del sindaco di Piuro, Omar Iacomella, intervenuto pubblicamente per spiegare la scelta di rendere le cascate dell’Acquafraggia a numero chiuso, proprio come Cala Violina in Toscana. Il primo cittadino di Piuro ha definito questa decisione “obbligata dopo quanto accaduto lo scorso anno”.

Il sindaco ha aggiunto: “Le limitazioni ai viaggi dovuti alla pandemia hanno trasformato le cascate in una sorta di piscina della Brianza. Non si tratta però di una spiaggia, ma di un parco naturale tutelato. La scorsa estate c’erano perfino persone che facevano pic-nic nell’alveo del torrente. Considerato che le multe non bastano, stavolta non ci faremo trovare impreparati. Entro fine giugno introdurremo il biglietto, i soldi serviranno per pagare il personale addetto al controllo degli accessi e per interventi di tutela di quest’area così preziosa“.

Ancora Iacomella: “Non trasformeremo il parco in un carcere. Le recinzioni, non più alte di un metro e venti, saranno leggere e rimovibili. Dobbiamo e vogliamo garantire la naturalità dei luoghi. Quando il divieto di assembramenti non ci sarà più e, soprattutto, quando le persone inizieranno a capire quali sono i comportamenti corretti da tenere, il provvedimento potrebbe essere rivisto. È un luogo unico e straordinario, che deve essere protetto e fruito nel modo giusto”.

Cascate dell’Acquafraggia, uno spettacolo amato anche da Leonardo

Le cascate dell’Acquafraggia si trovano a Borgonuovo, nel comune di Piuro. Il torrente omonimo nasce dal pizzo di Lago a 3050 metri. Scendendo, percorre due valli sospese di origine glaciale e forma una serie di cascate. Tra queste, le più suggestive sono quelle che si trovano più in basso, caratterizzate da un doppio salto.

Il nome “Acquafraggia” deriva da “acqua fracta“, che indica un torrente continuamente interrotto da cascate.

Lo spettacolo delle cascate dell’Acquafraggia impressionò anche Leonardo da Vinci, che le cita nel suo “Codice Atlantico“: “Su per detto fiume (la Mera) si truova chadute di acqua di 400 braccia le quale fanno belvedere“.