Capodanno cinese 2020, quando si festeggia e cosa bisogna sapere

Le date, il programma e gli eventi in programma a Milano e a Roma per celebrare la festa tradizionale più importante della Cina

Capodanno cinese

Si rinnova l’appuntamento con il Capodanno cinese: la festa più importante dell’anno in Cina viene celebrata anche a Milano e Roma, con iniziative speciali organizzate dai centri di cultura orientale, dalle ambasciate da numerose associazioni.

Il Capodanno cinese, detto anche Festa di Primavera o Capodanno lunare, si festeggia ogni anno in una data diversa che segue il calendario lunare. Può cadere in un periodo che da dal 21 gennaio al 19 febbraio: quest’anno viene festeggiato il 25 gennaio 2020.

A differenza della nostra tradizione, le celebrazioni per il Capodanno cinese non si esauriscono nell’arco di una sola giornata, ma vanno avanti per circa due settimane all’insegna di musiche, balli, cortei, manifestazioni, eventi chiassosi all’aperto ed altri riti che ogni famiglia vive all’interno delle mura domestiche.

Ogni anno, in Cina, viene dedicato a turno ad uno dei 12 animali che secondo la leggenda sono stati scelti in quanto hanno risposto alla chiamata del Buddha: bue, tigre, topo, coniglio, drago, serpente, capra, scimmia, cavallo, maiale, gallo e cane. Il 2020 è l’anno del topo che è il primo segno dello zodiaco cinese e rappresenta il simbolo di abbondanza di acqua, fertilità e prosperità economica.

Le celebrazioni del Capodanno cinese 2020 iniziano alla vigilia, il 24 gennaio, giornata dedicata alla pulizia della casa: un’attività che simboleggia l’addio all’anno vecchio per fare spazio a quello nuovo. Durante la vigilia, inoltre, si prega Buddha e si organizzano cene con i parenti. La tradizione orientale prevede anche che si regalino delle buste rosse ai familiari, con all’interno denaro, vestiti o doni che sono di buon augurio per l’anno che sta per arrivare.

Come da tradizione, il nuovo anno si celebra con lo scoppio di petardi e con spettacoli di fuochi d’artificio allo scoccare della mezzanotte, un’usanza molto simile alla nostra. Il Capodanno cinese, ormai da tanti anni, viene festeggiato a Milano con una serie di eventi che riguardano diverse zone della città, a cominciare dalla Chinatown milanese.

La zona di via Paolo Sarpi, infatti, è il cuore pulsante della festa con la celebra e attesissima sfilata del Dragone cinese, seguita dalle scuole di danza e arti marziali che nel pomeriggio si esibiscono partendo da Piazza Gramsci. La sfilata si svolge nella giornata di domenica 2 febbraio: durante il corte, i negozianti del centro regalano sacchetti contenenti monete in segno di porta fortuna ai bambini e ai giovani sposi.

La sfilata del Dragone cinese viene curata dall’Associazione Diamoci La Mano, in collaborazione con tutte le associazioni cinesi di Milano. L’Istituto Confucio, invece, organizza uno spettacolo teatrale gratuito insieme ai laboratori dedicati ai bambini che hanno l’occasione di imparare a realizzare figurine e statuine. In programma ci sono anche delle conferenze che si pongono come obiettivo quello di avvicinare la cultura cinese a quella italiana, così da creare una maggiore coesione culturale.

Anche a Roma, come succede a Milano, vengono organizzate iniziative, feste e manifestazioni folkloristiche in occasione del Capodanno cinese, soprattutto nella zona di piazza Vittorio, il cuore pulsante della comunità cinese della capitale ormai da diversi decenni. Da non perdere la Festa delle Lanterne, l’appuntamento che chiude la celebrazioni per il Capodanno a due settimane dall’inaugurazione.

Davanti alle case, ai negozi e lungo le strade vengono posizionate e accese delle lanterne rosse: ad accompagnarle ci sono anche degli indovinelli scritti che le persone si divertono a risolvere. Durante il giorno della Festa delle Lanterne, c’è anche la Danza del Leone: uno spettacolo in cui degli attori, artisti marziali o acrobati, indossano grandi costumi da leoni, danzano al ritmo di musica.

A Roma sono stati rinviati i festeggiamenti per il Capodanno cinese in programma il 2 febbraio a San Giovanni. Una scelta presa di comune accordo con tutta la comunità cinese della capitale e figlia dei gravi problemi che la Cina sta attraversando a causa del Coronavirus.