Bologna e Matera regine sul New York Times

Il New York Times, dopo aver inserito Basilicata ed Emilia Romagna nei 52 luoghi da visitare, ha raccontato Matera e Bologna in un reportage

Bologna raccontata sul New York Times

Il New York Times ama Bologna e Matera.  Il prestigioso giornale americano, a inizio anno, aveva inserito la Basilicata e l’Emilia Romagna nel suo elenco di 52 luoghi da visitare nel mondo, rispettivamente al terzo e al quarantesimo posto della sua classifica. Ed è proprio alla città delle due torri e alla capitale europea della cultura 2019 che il giornale ha dedicato un ampio reportage uscito il 2 ottobre.

Infatti l’editorialista Jada Yuan sta girando il mondo per raccontare i 52 luoghi della lista e ha fatto tappa anche in Italia.

A Bologna ha trascorso una serata fuori, accompagnata da Armando Comi, scrittore calabrese, e dal docente di filosofia Francesco Bianchini. Insieme hanno parlato della trasformazione della città nel corso del tempo: da com’era nei secoli passati, fino a solo una decina di anni fa. Ma non solo, la giornalista ha raccontato anche la Bologna di oggi, quella dove ci sono 100mila studenti su 500mila cittadini. E poi il cibo, i portici, i colori dei palazzi, i sapori di Bologna. Dai locali, e come si sono evoluti nel corso del tempo, fino a piazza delle Erbe mercato di giorno e tappa della vita notturna la sera. Una città che l’ha fatta sentire a casa, ha sottolineato la giornalista del New York Times.

Tra i suoi consigli di viaggio in merito al capoluogo dell’Emilia Romagna suggerisce la vista della città dalla Torre degli Asinelli e il complesso di Santo Stefano.

Matera sul New York Times

E dalla città delle due torri si è poi trasferita a Matera, nel sud Italia in Basilicata. E il primo impatto lo ha raccontato quasi fiabesco: “Sembrava di guardare una città sulla Luna o di stare sulla torta nuziale più grande al mondo”. Matera, ha ricordato, è stata anche la location che era stata scelta per rappresentare Gerusalemme nel film “La passione di Cristo” di Mel Gibson ed è una città “che si prende cura delle persone” sempre per utilizzare le parole della giornalista. Da Casa Noha, museo interattivo, che suggerisce come prima tappa del viaggio, alla storia della città: dai momenti più duri fino alla rinascita. E poi l’editorialista racconta anche le numerose persone incontrate durante il suo soggiorno a Matera, tanti ciceroni differenti che le hanno mostrato la città da diversi punti di vista. Tra i suoi consigli di viaggio spicca la Casa grotta di via Solitario, il pane e il vino rosato.

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