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Ambrogino d'oro 2018 anche a due chef: i premiati

L'ambrogino d'oro 2018 ha visto consegnare 37 premi totali tra medaglie d'oro, attestati di civica benemerenza e medaglie d'oro alla memoria. Tutti i nomi

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ambrogino d'oro milano 2018

L’Ambrogino d’Oro è andato anche a due chef. Il prestigioso riconoscimento viene conferito dal Comune di Milano a persone (ma anche associazioni) che contribuiscono al bene comune. Il 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio, vengono assegnate fino a 30 medaglie d’oro e 40 attestati di benemerenza. Quest’anno sono stati consegnati 37 riconoscimenti.

E per l’edizione 2018 la scelta è ricaduta anche su due chef del calibro di Massimo Bottura (titolare a Modena dell’Osteria Francescana) e Claudio Sadler. Ma non si tratta della prima volta per due stelle dei fornelli, precedentemente il prezioso riconoscimento era stato dato al compianto Gualtiero Marchesi e a Carlo Cracco, per citarne due.

Tra le motivazioni per la scelta di Bottura spiccano il progetto culturale Food for Soul che riunisce i valori della qualità, della bellezza e dell’ospitalità e il Refettorio Ambrosiano, ideato insieme a Caritas e diventato esempio di attenzione verso gli ultimi. Per quanto concerne Sadler le ragioni del riconoscimento stanno nel fatto che “ha contribuito a scrivere la moderna evoluzione della ristorazione milanese e italiana. Con i suoi ristoranti diffonde nel mondo la cultura del gusto. Tra i fondatori dell’Associazione Jeunes Restaurateurs d’Europe, dal 2012 è presidente dell’Associazione Le Soste, che si occupa di diffondere e valorizzare l’eccellenza della cucina italiana”.

Ambrogino d’oro anche ad altre personalità molto note come Elio e le Storie Tese band milanese che “ha saputo tracciare attraverso la musica le trasformazioni del Paese, distinguendosi per l’impegno civico e per aver saputo trasmettere valori profondi”. Lo psicoterapeuta Massimo Recalcati che ha fondato la Jonas Onlus con lo scopo di rendere accessibili i percorsi terapeutici a tutti, ma anche per aver portato tematiche importanti in televisione. Arianna Szörényi deportata nei campi di concentramento tedeschi “non si è mai sottratta all’impegno della testimonianza”. Memoria storica di un periodo difficile della storia italiana anche Francesca Laura Wronowski nipote di Giacomo Matteotti, che ha partecipato attivamente alla Resistenza.

Tra i premiati anche Fabio Roia magistrato che dagli anni Novanta è impegnato per difendere e sostenere donne e minori vittime di violenza. Ecco l’elenco delle Medaglie d’oro del 2018: Marco Alloisio, Andreina Bassetti Rocca, Massimo Bottura, Filippo Crivelli, Elio e le Storie Tese, Alberto Fontana, Alberto Mantovani, Simona Polo, Massimo Recalcati, Fabio Roia, Claudio Sadler, Arianna Szörényi, Jacopo Tissi, Francesca Laura Wronowski e Diana Fannj Zanè.

Ammontano a venti, invece, gli attestati di Civica Benemerenza 2018: ACRA – Organizzazione Non Governativa, Annoni Padre Maurizio, Associazione Cena dell’Amicizia Onlus, Associazione Politeia, Caliari Aleardo, Casa di Riposo per Musicisti Fondazione Giuseppe Verdi, CIAI Onlus – Centro Italiano Aiuti all’Infanzia, CISOM – Gruppo di Milano, CSV Milano – Centro Servizi Volontariato, Farina Gabriella, Fondazione Theodora Onlus, GILS – Gruppo Italiano per la Lotta alla Sclerodermia Onlus ,IPSIA – Istituto Pace Sviluppo Innovazione ACLI di Milano, Massimilla Donatella, Molla Massimo, Prina Anna Maria, Quotidiano Avvenire, Ragazzi del Progetto Giovani , Redazione di Buone Notizie e Villa Don Antonio. Due le Medaglie d’Oro alla Memoria 2018: Cavalli Sforza Luigi Luca e Radice Ulianova.