Trovare alloggio nei monasteri e spendere poco, in Italia si può
Weekend lontano dai rumori del mondo o un viaggio alla ricerca di se stessi, la vacanza in monasteri, eremi e chiese è sempre più ricercata
Silenzio, isolamento, vita semplice ed essenziale. Le vacanze in convento convincono sempre più italiani ad abbracciare una filosofia di ristoro dallo stress e dalla frenetica vita in città che sia radicale e senza compromessi. Niente tv o radio, al bando musica e film, smartphone visti di cattivo occhio, sia per effetture telefonate, ma soprattutto per navigare in internet. Si va a letto presto e si mangiano cibi genuini e semplici.
Non c’è obbligo di partecipare alla vita comunitaria dei frati o delle suore, questo no, ma il turista ha la rara occasione di tramutarsi in un viaggiatore spirituale e sperimentare una full immersion in un ambiente del tutto distaccato dal caos cittadino, un’oasi di pace e tranquillità ben difesa dalla lusinghe del divertimento e del comfort che può offrire una vacanza commerciale classica, ma che difficilmente può toccare nel profondo l’anima come può fare un soggiorno in uno dei numerosi edifici religiosi che offrono il pernottamento in chiese, conventi e monasteri.
Da Villa Agape a Firenze, incostonata tra montagna e giardini, a Villa Crawford di Sorrento. Senza dimenticare il Monastero San Giuseppe ad Assisi o la Casa di Nostro Gesù di Firenze, gli edifici sacri aperti al pernottamento sono davvero tantissimi.
Una vacanza molto originale e anche poco costosa vista la penuria dei tipici comfort che invece costellano le offerte dei classici alberghi. In Italia i luoghi sacri che offrono anche il pernottamento sono tantissimi e per fare un po’ d’ordine ci pensa il sito https://www.monasterystays.com/ dove è possibile trovare la sistemazione religiosa più vicina alle proprie esigenze.
Ma quali sono le regole principali che si seguono nei monasteri? Innanzitutto letti singoli, solo in pochi casi sono accettati e concessi i letti matrimoniali. Non c’è da aspettarsi manicaretti ricercati, il cibo nei monasteri e nei luoghi di preghiera è semplice ed essenziale, segue le tradizioni del monastero. Altra regola fondamentale è non spezzare mai la coltre di silenzio che caratterizza questi luoghi votati alla pace e alla meditazione. Anche l’alcool è bandito. Preparatevi poi a svegliarvi all’alba, nei monasteri il rintocco della campana mattutina può spezzare il sonno anche diverse ore prima dell’alba. Impossibile poi fare tardi la notte, solitamente i luoghi religiosi prevedono un coprifuoco che può andare dalle 22.00 a mezzanotte.
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