Questo sito contribuisce all’audience di


"È di Putin lo yacht a Marina di Carrara": la nuova rivelazione

Accertamenti sullo Scheherazade, yacht ormeggiato fino a poco tempo fa in Italia: l'ipotesi è che sia di proprietà del Presidente russo Vladimir Putin

In Italia c'è lo yacht di Putin?

Lo yacht Scheherazade che fino a poche settimane fa era ormeggiato in Italia, a Marina di Carrara, potrebbe essere del Presidente della Russia Vladimir Putin. Un’imbarcazione lunga 140 metri e dal valore di circa 700 milioni di dollari.

Come riferito da Il Tirreno, l’elenco dei nomi dell’equipaggio dello yacht confermerebbe la sua appartenenza a Putin. La Crew List contiene 23 nomi suddivisi in due pagine, con le date di nascita e gli estremi dei passaporti di tutti i membri dell’equipaggio dello yacht Scheherazade. Il documento è stato compilato a Carrara il 17 dicembre del 2020 e ha consentito di rintracciare i loro viaggi e la loro affiliazione.

I membri dell’equipaggio della costosissima imbarcazione, escluso il capitano, sono tutti di nazionalità russa. Oltre al passaporto, c’è un altro elemento in comune: molti di loro lavorerebbero per il Servizio di protezione federale Fso, l’agenzia che protegge il Presidente Vladimir Putin e organizza la sua vita. Almeno dieci membri dell’equipaggio sarebbero legati all’Fso.

Putin e il mistero dello yacht di Marina di Carrara

Della possibilità che lo yacht Scheherazade ormeggiato a Marina di Carrara fosse di proprietà di Vladimir Putin aveva già parlato il New York Times in tempi non sospetti. Riportando la notizia, il quotidiano statunitense aveva spiegato come l’imbarcazione fosse oggetto di un accertamento da parte della Guardia di Finanza.

Il New York Times ha raccontato che gli inquirenti sarebbero saliti a bordo dell’imbarcazione per esaminarne la documentazione. Secondo una fonte che ha preferito mantenere il proprio anonimato, gli agenti avrebbero anche aperto un’inchiesta sul caso.

Il giallo si infittisce: il capitano dello yacht avrebbe smentito l’appartenenza al Presidente Vladimir Putin, negando al tempo stesso la presenza di russi tra il suo equipaggio. Il capitano, comunque, non ha escluso che il proprietario possa essere di nazionalità russa, sostenendo però che non figurerebbe in nessuna lista di persone colpite dalle sanzioni occidentali scattate in seguito al conflitto scoppiato tra la Russia e l’Ucraina.

L’autorevole quotidiano statunitense ha ricordato che il mistero sul proprietario dello Scheherazade è nato anche perché il nome sullo scafo dell’imbarcazione è stato coperto. Quando lo yacht è arrivato nel porto è stata eretta un’alta barriera metallica sul molo per metterlo a riparo da occhi indiscreti: una cosa mai successa prima a Massa di Carrara.

In attesa di capire se effettivamente lo Scheherazade sia di proprietà di Vladimir Putin, in Italia sono stati sequestrati diversi beni di proprietà a oligarchi russi legati al leader attuale. A Trieste è stato sequestrato lo yacht da record di Melnichenko: il Sailing Yacht A, un gioiello da 530 milioni di euro considerato come lo yacht a vela più grande del mondo.

È lunga la lista di ville e yacht congelati agli oligarchi russi in Italia. Oltre al Sailing Yacht A di Melnichenko, si segnalano Lena, lo yacht di Gennady Timchenko, Lady M, lo yacht di Alexei Mordashov, Villa Lazzareschi, proprietà di Oleg Savchenko situata vicino a Lucca e villa Maureena a Porto Rafael in Sardegna appartenente a Petr Aven. Sempre in Sardegna, a Porto Cervo, è stato fermato anche lo yacht di Alisher Usmanov, magnate russo-uzbeko del gas.