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Villa Verdi da salvare: interviene il Governo. L'annuncio

Il ministro Sangiuliano interviene sulla vicenda della casa-museo di Giuseppe Verdi: “Lo Stato non si può permettere di lasciare che vada in degrado”

Sangiuliano: lo Stato interverrà per salvare la casa-museo Giuseppe Verdi

L’annuncio è arrivato durante il question time del 16 novembre 2022, in risposta a un’interrogazione di Fratelli d’Italia: lo Stato interverrà nella vicenda della villa di Giuseppe Verdi. Lo ha affermato il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, che soltanto qualche giorno prima aveva dichiarato di aver attivato gli uffici tecnici del ministero per la salvaguardia della residenza storica, già definita un “luogo fondamentale del nostro patrimonio culturale”.

La casa-museo di Giuseppe Verdi è un patrimonio da salvare

Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano è tornato a esprimersi sulla vicenda di Villa Verdi: la grande residenza a Sant’Agata di Villanova, che fu la dimora di campagna del grande compositore per oltre 50 anni, è stata definitivamente chiusa al pubblico il 31 ottobre 2022 a causa di una lunga vicenda giudiziaria tra gli eredi che si è conclusa con la messa in vendita della casa.

La chiusura della preziosa casa-museo ha sollevato diverse polemiche. Anche Morgan è recentemente intervenuto sulla vicenda, chiedendo che lo Stato si facesse carico della salvaguardia di Villa Verdi: un patrimonio unico, scrive il cantautore su Instagram, in cui “si respira il profumo della storia, e dell’arte, dove olezza tiepida e molle l’aura dolce del suol natal”.

Oltre trecento visitatori da tutta Italia hanno raggiunto la casa-museo dedicata a Giuseppe Verdi nell’ultimo giorno di apertura al pubblico, per poter visitare un’ultima volta le stanze e gli splendidi giardini che il grande compositore condivise con la seconda moglie, Giuseppina Strepponi, e immergersi nelle atmosfere di allora, conservate nel minimo dettaglio.

All’interno della residenza di Villanova sull’Arda si respira davvero la storia: qui vennero trovati, in un baule, oltre duemila fogli di abbozzi e appunti per opere rimaste perlopiù inedite, vivide testimonianze del processo creativo del Maestro. Secondo quanto emerso da un carteggio segreto rivelato soltanto di recente, inoltre, qui avvennero anche degli incontri con Teresa Stolz, il cui rapporto con Verdi alimenta “uno dei grandi misteri sentimentali della storia della musica”.

Villa Verdi: le parole del ministro Sangiuliano

La salvaguardia di Villa Verdi è una priorità: il ministro Sangiuliano aveva già fatto sapere che i tecnici del ministero sono al lavoro per monitorare la vicenda di Villa Verdi sin dalle prime ore dall’insediamento. “Non mi sfugge il valore simbolico di questo luogo legato alla memoria storica di un personaggio fondamentale del Risorgimento e della storia italiana”, aveva allora affermato il ministro, in risposta alle diverse sollecitazioni giunte sulla vicenda.

Sangiuliano è tornato ad esprimersi sul destino di Villa Verdi dai banchi della Camera nel corso di un’interrogazione parlamentare, tornando sulla questione anche su Twitter, dove è diventato virale il suo commento (poi cancellato) di auto-approvazione.

“La casa di Verdi non è solo il luogo dove ha vissuto il grande compositore”, ha affermato il ministro in aula, “è un luogo della memoria collettiva nazionale, un pezzo della vita di ciascuno di noi”. “Lo Stato non si può permettere di lasciare che vada in degrado”, ha aggiunto, confermando l’impegno del Governo nella salvaguardia della preziosa dimora storica.

Esistono due strade per salvare Villa Verdi: si può procedere con una trattativa diretta oppure “far concludere un’eventuale asta e poi intervenire con la prelazione”, ha spiegato il ministro. “Stiamo aspettando la decisione del tribunale di Parma che deve nominare un custode giudiziario e poi ci deve far capire quali saranno le modalità di vendita. In ogni caso ci siamo”, ha concluso Sangiuliano, che già la prossima settimana si recherà sul posto.