Questo sito contribuisce all’audience di


Ventuno opere d'arte italiane di grande valore tornano a casa

Ventuno opere d'arte italiane di grande valore sono state sequestrate al Met di New York perché ritenute frutto di saccheggio: torneranno a casa

Met

Negli ultimi 6 mesi al Metropolitan Museum di New York sono state sequestrate 27 opere d’arte antiche per un valore complessivo di 13 milioni di dollari, acquistate dal celebre museo per mostrare la gloria dell’antica Roma, della Grecia e dell’Egitto, ma ritenute frutto di saccheggi.

Tra queste opere d’arte ci sono anche “tesori” italiani. La notizia è stata riportata negli Stati Uniti d’America dal ‘New York Times’, che ha anche chiarito che le opere d’arte in questione verranno restituite ai loro Paesi d’origine con una cerimonia in programma la prossima settimana.

Le opere d’arte italiane che stanno per tornare a casa

Delle 27 opere d’arte sequestrate al Metropolitan Museum di New York perché ritenute frutto di saccheggi, 21 sono italiane. I “tesori” nostrani hanno un valore complessivo stimato di 10 milioni di dollari. Le altre 6 opere d’arte sono, invece, egiziane (valore complessivo pari a 3,2 milioni di dollari).

Il Met ha spiegato che le informazioni sulle opere d’arte italiane sono state rese disponibili solo recentemente dagli investigatori del district attorney di New York e di aver pienamente collaborato con le autorità. Lo stesso museo ha garantito che l’esame delle acquisizioni è diventato più rigoroso negli ultimi 20 anni.

Il Metropolitan Museum of Art, al quale spesso si fa riferimento con il nomignolo di “The Met”, è tra i più grandi e importanti musei degli Stati Uniti d’America e del mondo. La sede principale del Metropolitan Museum of Art è sul lato orientale del Central Park a New York, lungo quello che è comunemente noto come il Museum Mile (cioè il “Miglio dei musei”).

Le opere d’arte più preziose

Alcuni degli oggetti sequestrati al Metropolitan Museum of Art, ha spiegato il ‘New York Times’, sarebbero passati per le mani di persone a lungo sospettate di aver trafficato opere d’arte antiche.

Uno degli oggetti più preziosi è una tazza per bere in terracotta risalente al 470 a.C, valutata 1,2 milioni di dollari. Tra le altre opere d’arte c’è una statuetta in terracotta di una divinità greca del 400 a.C..

Il precedente caso di Orfeo e le Sirene

Quello che sta riguardando le opere d’arte del Metropolitan Museum di New York non è un caso isolato. Lo scorso 12 agosto, il ministero della Cultura ha annunciato, infatti, il ritorno in Italia del magnifico gruppo scultoreo Orfeo e le sirene, dal Getty Museum di Los Angeles. Il gruppo scultoreo Orfeo e le Sirene, ha spiegato il ministero della Cultura in un comunicato, “era stato illegalmente esportato in seguito al suo ritrovamento nel corso di uno scavo clandestino nell’area tarantina”.

Il ritorno in Italia dell’opera è il risultato della collaborazione tra il Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale e le autorità statunitensi, A questo proposito il ministro della Cultura Dario Franceschini aveva dichiarato: “Ringrazio le donne e gli uomini del CCTPC e del nostro corpo diplomatico per l’impegno, la professionalità e la determinazione con cui hanno conseguito questo straordinario risultato, che riporta in Italia un’opera di eccezionale valore”.

Lo stesso Dario Franceschini ha annunciato che il gruppo scultoreo Orfeo e le Sirene, dopo il ritorno in Italia e un’iniziale esposizione al Museo dell’arte salvata, verrà restituita al suo territorio di origine, come consuetudine.