Secondo iCity Rate le città del Nord sono più attive sui social

Il rapporto di ICity Lab sulle smart city italiane disegna una mappa che divide nettamente l'Italia in due parti, a due velocità

Secondo iCity Rate le città del Nord sono più attive sui social

Le città del Nord? Sono molto più attive rispetto a quelle del Sud sui social network. A rivelarlo è il rapporto sulle smart city italiane che verrà presentato martedì 24 ottobre a Milano nell’ambito dell’ICity Lab.

I social network piacciono, un po’ tutti ne hanno compreso le potenzialità, i grandi vantaggi in termini di comunicazione e di contatto diretto tra amministrazione e cittadinanza, ma di fondo rimane una certa prudenza nell’utilizzarli. C’è ancora molta titubanza a considerare i membri dei social come delle vere e proprie persone, è complicato insomma tradurre i followers in reali cittadini.

ICity Rate stila ogni anno le città più smart e sostenibili d’Italia. Per realizzare la speciale classifica tiene conto di almeno un centinaio di indicatori che restituiscono così una classifica accurata e dettagliata. I risultati completi saranno presentati soltanto nella due giorni prevista il 24 e 25 ottobre del ICity Lab. Intanto alcune anticipazioni hanno disegnato i tratti principali delle social community nei principali capoluoghi italiani.

Il social media più amato? Naturalmente Facebook, il signore incontrastato della comunicazione via web è stato scelto da 85 comuni capoluogo su 106, subito alle spalle seguono Twitter e Youtube, gli altri grandi colossi della comunicazione da tastiera che riescono a veicolare messaggi tramite tweet e video.

Le città più presenti sui social sono risultate essere Ferrara, Torino e Bologna, gli uffici comunicazione di questi comuni sono particolarmente attivi avendo intuito quanto importante possa essere mantenere ponti di contatto tra l’amministrazione e la cittadinanza tramite gli strumenti informatici. Le comunità più corpose di cittadini che usufruiscono dei servizî veicolati attraverso i social sono Roma e Milano anche se su questo dato, inevitabilmente incidono molto l’alto numero di persone che vivono nelle metropoli principali d’Italia. I dati cambiano nettamente se si valuta la densità di popolazione, in questo caso Venezia, Rimini e Firenze risultano essere le città dove le community virtuali sono più attive.

Però essere presenti non è garanzia di successo. Per poter far breccia è necessario abbracciare completamente la filosofia social: ascoltare le esigenze dei follower e rispondere in tempi rapidi a dubbi e richieste, inutile altrimenti aprire canali che risulterebbero soltanto ulteriori isole deserte nel mare del web, questa in sintesi il commento di Gianni Dominici,il direttore generale di FPA che ha commentato i primi dati che disegnano una mappa delle interazioni social tra comuni capoluogo e residenti.

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