Pompei, nuova scoperta eccezionale: ritrovati due corpi intatti

Nuova scoperta eccezionale a Pompei: un recente scavo nel parco archeologico ha portato alla luce i corpi pressoché intatti di due fuggiaschi

Nuova scoperta eccezionale a Pompei: uno scavo andato avanti anche durante la pandemia di Coronavirus e documentato da ‘Ansa’ ha portato alla luce due corpi pressoché intatti. Si tratta di due uomini, un quarantenne avvolto in un caldo mantello di lana e il suo giovane schiavo.

Il direttore del Parco Archeologico Massimo Osanna ha dichiarato: “È una scoperta davvero eccezionale perché per la prima volta dopo più di 150 anni dal primo impiego della tecnica è stato possibile, non solo realizzare calchi perfettamente riusciti delle vittime, ma anche indagare e documentare con nuove tecnologie le cose che avevano con sé nell’attimo in cui sono stati investiti e uccisi dai vapori bollenti dell’eruzione”.

Il “giallo“, però, è ancora in parte da chiarire: spetterà, infatti, ai futuri scavi stabilire dove i due fuggiaschi fossero diretti e, se possibile, anche quale era il loro ruolo nella fastosa residenza dove sono stati trovati.

Il teatro della nuova scoperta è la villa suburbana di Civita Giuliana, tenuta di lusso di epoca augustea con saloni e terrazze con vista sul mare. Nelle stalle di questa villa, nel 2017, gli archeologi del Parco trovarono i resti di tre cavalli di razza. Uno era bardato con una raffinata sella in legno e bronzo e scintillanti finimenti, come se fosse stato preparato per l’uscita imminente del suo padrone. Nel maggio 2020, nel Parco Archeologico di Pompei, era stata invece scoperta una “piccola Mummia“.

In merito alla nuova scoperta dei due “fuggiaschi”, Osanna ha spiegato: “Abbiamo avuto anche fortuna. Il vano in cui abbiamo ritrovato i corpi dei due uomini era sfuggito sia agli scavi dei primi del Novecento, sia ai tombaroli. Una trincea realizzata dai tombaroli passava praticamente accanto ai piedi di una delle due vittime. Abbiamo avvertito la presenza di vuoti nella coltre di materiale piroplastico e, da lì, ecco la sorpresa dei resti umani”.

Secondo Osanna, il calco delle vittime ha funzionato “anche per quello che i due portavano con loro, che si è rivelato essere un manufatto in lana, forse un altro mantello, forse una coperta”.

L’ultima scoperta a Pompei ha ricevuto il plauso del ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo Dario Franceschini, che ha definito il fatto “stupefacente”, sottolineandone l’importanza per l’intero patrimonio culturale italiano.