Pompei, apre il nuovo Antiquarium: il museo della città sepolta

A Pompei riapre il nuovo Antiquarium, un museo che racconta la storia di questa bellissima città, dalla sua nascita alla distruzione avvenuta nel 79

Dopo tre anni di lavori riapre a Pompei l’Antiquarium, ovvero il museo archeologico che espone diversi reperti rinvenuti non solo negli scavi della città, ma anche ad Ercolano, Stabiae e Oplontis.

A Pompei apre il nuovo Antiquarium

Dopo la realizzazione di alcuni podcast dal titolo “Pompei, la città viva” nei quali ventisei tra accademici, archeologi, artisti e scrittori, raccontano la storia di questa ricchezza del patrimonio italiano, Pompei ha deciso di riaprire anche il suo Antiquarium. Sono stati eseguiti impegnativi lavori di riallestimento per riaprire questo centro museale che racconta la storia di questa cittadina dalle origini davvero antiche.

Per la prima volta questo museo fu aperto nel 1870 da Giuseppe Fiorelli che all’epoca era direttore degli scavi di Pompei. Purtroppo, l’edificio fu distrutto durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale ma fu prontamente riaperto nel 1948 da Amedeo Maiuri. L’Antiquarium, però, ha subito nel 1980 diversi danni a causa del terremoto e da quel momento è rimasto chiuso sino al 2016, quando questi spazi furono utilizzati per delle esposizioni temporanee.

È ora con grande orgoglio che il direttore ad interim del parco e direttore dei musei del Mibact può annunciare l’apertura dell’Antiquarium, un museo che racconta la storia antica di questa cittadina che la maggior parte dei visitatori ricorda solo per l’eruzione del Vesuvio. Tuttavia, Pompei ha molto da raccontare e i lavori condotti all’interno dell’Antiquarium hanno ripensato e trasformato l’esperienza di visita rendendo questo un vero e proprio “museo della città”.

Percorso di visita all’interno dell’Antiquarium

Non tutti sanno che Pompei è una cittadina dalle origini davvero antiche che risalgono al VI secolo a.C. quando pare fu fondata dagli etruschi, per poi passare sotto la dominazione dei Sanniti e, infine, dei romani. Attraverso un percorso cronologico il visitatore è portato a scoprire la storia della città sino alla drammatica eruzione del 79.

Oltre a importanti reperti ritrovati non solo a Pompei ma anche ad Ercolano, Stabiae e Oplontis sono qui custoditi anche rinvenimenti recenti come frammenti di stucco della Casa di Orione, il tesoro di amuleti della Casa con Giardino e gli ultimi calchi delle vittime a villa di Civita Giuliana.

Il percorso all’interno del museo si snoda tra 11 sale espositive suddivise in sezioni cronologiche: Prima di Roma, Roma vs Pompei, Pompeis dificile est, Tota Italia, A fundamentis recere e L’ultimo giorno, che ricostruisce la storia della città.

Infine, uno spazio è destinato al lavoro svolto da soprintendenti, archeologi ed esperti che dalla fine del Settecento si sono impegnati per riportare alla luce questa splendida città.