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Ostia contro Netflix: proteste per il sequel di Suburra

Cittadini e associazioni protestano contro la scelta di associare Ostia a mafia e criminalità, temi toccati nel sequel della serie tv Suburra

Suburra

In vista della partenza delle riprese, fissata per lunedì 9 gennaio 2023 (fino al 23 febbraio), a Ostia monta la protesta contro Netflix e la nuova serie tv prodotta da Cattleya e intitolata ‘Usr-Suburraeterna‘. Si tratta dell’atteso spin off-sequel di ‘Suburra‘ e avrà ancora una volta tra i suoi protagonisti, tra gli altri, Filippo Nigro nei panni di Amedeo Cinaglia e Giacomo Ferrara nell’iconico ruolo di Spadino.

La protesta a Ostia contro la serie tv Usr-Suburraeterna

A rilanciare le proteste di cittadini e associazioni di Ostia (partite dai social network) contro la decisione di associare la serie tv ‘Usr-Suburraeterna’ alla nota località balneare in provincia di Roma è ‘La Repubblica’, che riporta, tra le altre, le dichiarazioni di Mattia Petrini, 33 anni, figlio di Roberto titolare dello stabilimento balneare La Nuova Pineta-Pinetina: “Dopo il commissariamento per mafia è sempre la stessa storia: siamo ormai etichettati e queste fiction contribuiscono ad alimentare questa immagine che si vuole dare ma è sbagliata. Non sono io la persona preposta a dire se a Ostia c’è la mafia: noi siamo cresciuti con l’idea che la mafia fa un certo tipo di azioni, che a Ostia sono circoscritte a realtà delinquenziali che ci sono in ogni parte d’Italia”.

C’è, però, anche chi dissente. Alberto, da un bar del centro, ha spiegato: “Almeno si muove l’economia. Il problema è che a Ostia la mafia c’è perché esiste, non perché girano i film”.

La polemica su Ostia scelta come location della nuova serie tv ‘Usr-Suburraeterna’ ha coinvolto anche la politica. Questo il commento di Giuseppe Conforzi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio municipale: “Il problema di Ostia non sono queste fiction che portano indotto ed economia ma la mala politica che non tiene conto delle esigenze del territorio come rifiuti, trasporto e sanità”,

Quando e dove sarà girata la serie tv Usr-Suburraeterna

Parte delle scene della nuova serie tv ‘Usr-Suburraeterna’ saranno girate tra il 9 gennaio e il 23 febbraio 2023 a Ostia, in particolare tra via dell’Idroscalo e via degli Aliscafi. Sempre a Ostia erano state girate molte scene di ‘Suburra’, la serie tv di cui il nuovo prodotto Netflix è, di fatto, un sequel.

Cosa si sa sulla serie tv Usr-Suburraeterna

Nell’ottobre del 2022 è stato annunciato il primo ciak di ‘Usr-Suburraeterna’ (all’epoca presentata come ‘Suburraeterna’). Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini (autori del romanzo ‘Suburra’, dal quale nel 2015 è stato adattato il film di Stefano Sollima, da cui poi è stata tratta “Suburra – La serie”, prima serie originale italiana distribuita da Netflix) hanno curato anche lo story editing di ‘Usr-Suburraeterna’, scritta da Ezio Abbate e Fabrizio Bettelli con Camilla Buizza, Marco Sani, Andrea Nobile e Giulia Forgione.

La serie, composta da 8 episodi, è diretta da Ciro D’Emilio (nei primi 4 episodi) e da Alessandro Tonda (negli ultimi 4). La storia riparte dall’epilogo della terza stagione di ‘Suburra – La serie’, conclusasi con la morte di Aureliano (Alessandro Borghi) tra le braccia di Spadino.

La storia è ambientata nel 2011 a Roma. Il governo rischia di cadere, il Vaticano è in crisi e le piazze della città sono date alle fiamme: nel cosiddetto “mondo di mezzo”, Amedeo Cinaglia (Filippo Nigro) ha tentato di raccogliere l’eredità di “Samurai” e, assieme a Badali (Emmanuele Aita), continua a gestire gli affari criminali di Roma, con l’aiuto di Adelaide (Paola Sotgiu) e Angelica (Carlotta Antonelli), rimaste a capo degli Anacleti, e di Nadia (Federica Sabatini), che le aiuta a gestire le piazze di Ostia. C’è, però, chi questo sistema non lo accetta più. Nuovi protagonisti scenderanno in campo, stravolgendo gli equilibri della città: ha così inizio una rivoluzione che, dalla Chiesa al Campidoglio e fino alle spiagge di Ostia, si espande velocemente per cancellare tutto ciò che rappresenta il passato. Spadino (Giacomo Ferrara) sarà costretto a tornare a casa, per evitare che la sua famiglia venga messa in pericolo assieme a tutto il resto, e a cercare nuovi alleati, anche dove mai avrebbe pensato di trovarli.