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Lula si è lamentato di aver mangiato poco e male in Italia

Lula contro la cucina italiana: dopo la colazione al Quirinale con Mattarella, il Presidente del Brasile si è lamentato di aver mangiato poco e male

Il Presidente Lula

Lula è stato in visita in Italia per un viaggio istituzionale: il Presidente del Brasile dopo la colazione di lavoro al Quirinale, ha bocciato la cucina italiana, dando il via a un caso internazionale.

Il Premier brasiliano, durante il suo itinerario europeo, ha fatto visita anche alla Francia, Paese che ha avuto lo stesso trattamento dell’Italia: Lula, infatti, non ha risparmiato la cucina francese dopo aver mangiato all’Eliseo.

Le critiche di Lula alla cucina italiana

Lula si è lamentato per le porzioni ridotte dei piatti preparati dagli chef italiani e francesi e anche per la sofisticatezza delle portate, definita eccessiva per un palato “popolare” come il suo. Nel criticare le cucine italiane e francesi dopo i pasti con Mattarella e Macron, Lula ha parlato con nostalgia dei suoi amati piatti brasiliani, su tutti la rabada, una zuppa di coda di bue con cipolla e verdure, e la galinhada, uno stufato di riso e pollo profumato allo zafferano.

Le critiche di Lula alla cucina italiana, indicata come una delle più caloriche al mondo secondo un’analisi di Ahrefs, sono arrivate tramite un video pubblicato su YouTube: “Tutto è piccolo e limitato – ha dichiarato, lamentandosi, il Presidente del Brasile – non c’è un grande vassoio in cuoi puoi scegliere e avere quello che desideri. Francamente io non ci sono abituato, ho bisogno della quantità. Sarà anche ingordigia ma a me piace la quantità”.

“Tutto è molto sofisticato e talvolta non capisci neppure di cosa si tratta, onestamente non riesco ad abituarmi – le parole di Lula sui pasti con Macron all’Eliseo e Mattarella al Quirinale – sarà forse golosità da parte mia ma mi piace la quantità. I due pasti non sono stati un granché”. Il Premier ha anche rivelato di preferire i pranzi e le cene ai buffe e di amare gli all you can eat di carne e pizza.

Lula e la sua passione per il cibo brasiliano

Lula non è nuovo a considerazioni sul cibo, una delle sue più grandi passioni: negli ultimi tempi, in Brasile, si è molto discusso del no dei diplomatici alla richiesta di far servire la feijoada, uno stufato di fagioli neri e maiale, durante le cene di Stato. Il piatto era stato voluto dal Premier che ha più volte rivendicato tutto il suo amore per i piatti tipici della cucina casereccia brasiliana, con specialità senza fronzoli e quantità abbondanti.

Durante il suo viaggio istituzionale in Europa, Luiz Inácio Lula da Silva noto semplicemente come Lula, oltre all’Italia e alla Francia è stato in visita anche in Spagna e in Portogallo: gli chef delle istituzioni di Madrid e Lisbona, però, possono tirare un sospiro di sollievo, perché da parte del Presidente brasiliano non è arrivata alcuna critica.

Nato a Caetes nel 1945, Lula è al secondo mandato da Presidente del Brasile: il primo risale al 2003, quando rimase in carica fino al 2011. Nel 2022 si è candidato per la terza volta alla Presidenza alle elezioni generali e ha vinto con il 50,9% dei voti al secondo turno di ballottaggio contro il Premier uscente, Jair Bolsonaro.

Grande appassionato di cibo e sport, Lula nel 2004 ha nominato il calciatore Kakà ambasciatore contro la fame del PAM, il programma alimentare dell’ONU. Nel 2008 venne in visita in Italia: in quell’occasione Silvio Berlusconi gli fece incontrare tutti i calciatori brasiliani che facevano parte della rosa del Milan, eletta una delle squadre di calcio più tifate a livello internazionale.