Il gabbiano Emilio viaggia per 750 km per far ritorno al Colosseo

L'incredibile storia del gabbiano romano Emilio, che ogni anno intraprende un avventuroso viaggio che inizia e termina al Parco archeologico del Colosseo

Il gabbiano Emilio viaggia per 750 km per far ritorno al Colosseo

C’è un gabbiano reale che ogni anno intraprende un lungo e avventuroso viaggio che inizia e termina a Roma. Un viaggio talmente particolare e affascinante da finire al centro di un progetto di un nuovo studio lanciato dal Parco archeologico del Colosseo, guidato dalla direttrice Alfonsina Russo.

La storia del gabbiano romano Emilio

Lo hanno chiamato Emilio, perché questo gabbiano speciale ha scelto di nidificare nella Basilica Emilia, situata nel Foro Romano, dove è stato trovato un sarcofago che farebbe parte della tomba di Romolo.

Ebbene, stando a quanto raccontano gli archeologi, ogni anno a luglio il gabbiano Emilio lascia il Parco archeologico del Colosseo e si avventura per un viaggio di 750 km verso nord, sorvola le Alpi e staziona per qualche mese sul Lago di Costanza, in Svizzera.

Quando poi sopraggiunge l’inverno e il gabbiano reale è pronto per la nuova stagione riproduttiva, ecco che lo si vede tornare nella sua casa, nel cuore della Capitale.

Sulla pagina Facebook del Parco archeologico del Colosseo è stata pubblicata una mappa che mostra tutti i voli effettuati finora da sei gabbiani “residenti” nel Foro Romano. Se la gran parte di questi esemplari si limita a spostarsi nel centro della città, Emilio si è sicuramente distinto per il suo lungo viaggio, che ha dell’incredibile.

I dati sono rilevati ed elaborati da Ornis italica, un’associazione non-profit formata da biologi e scienziati ambientali con cui il Parco ha siglato un protocollo d’intesa.

La collaborazione è iniziata con un censimento e con il monitoraggio GPS dei gabbiani reali che nidificano nell’area archeologica, e che spaziano ben oltre i confini di Roma, o persino dell’Italia.

Scienziati e archeologi continueranno a seguire le avventure degli amici alati di Roma, in particolar modo quella del gabbiano Emilio, la cui storia è talmente affascinante che sembra quasi uscita dalla penna di uno scrittore del calibro di Luis Sepúlveda. E chissà che un giorno il suo viaggio non si tramuti davvero in un romanzo, che inizia e si conclude in uno dei luoghi più suggestivi di Roma.

Il Parco archeologico del Colosseo, ‘casa’ del gabbiano Emilio

Come detto, il gabbiano reale Emilio, diventato ormai famoso per il suo lungo viaggio annuale, è uno degli amici volatili del Parco archeologico del Colosseo. Creato come Istituto autonomo MiBACT nel 2017, il Parco comprende l’Anfiteatro Flavio, l’area del Foro Romano e del Palatino, la Domus Aurea sul colle Oppio, l’arco di Costantino e la Meta Sudans nella valle del Colosseo.
Con oltre 7 milioni di ingressi, il sito è tra i più visitati al mondo e il primo in Italia.

Proprio di recente è tornato a risplendere un dipinto “segreto” del Colosseo, grazie all’intervento conservativo voluto dalla direttrice del Parco archeologico, Alfonsina Russo.