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Dove è stata dipinta la Gioconda? Spunta una nuova teoria

Una nuova teoria svelerebbe uno degli enigmi più misteriosi della Gioconda di Leonardo da Vinci: dove sarebbe stata davvero dipinta la Monna Lisa

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Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

Dove è stata dipinta la Gioconda

Esposta al Louvre di Parigi, la Gioconda o Monna Lisa è uno dei dipinti più famosi ma anche più ricchi di mistero. Dipinta dal pittore Leonardo da Vinci, la tela dovrebbe ritrarre la famosa Lisa Gherardini, moglie di Francesco del Giocondo, dal quale deriverebbe, quindi, il nome la “Gioconda”. Questa è senza dubbio considerata uno delle opere più enigmatiche della storia della pittura che è al centro di studi realizzati da grandi esperti. Tra i particolari della tela che più sono stati spesso al centro di discussioni e ricerche c’è senza dubbio lo sfondo della donna, ovvero dove sarebbe stato realizzato il ritratto?

Nuova teoria sullo sfondo della Gioconda

La Gioconda sarebbe un ritratto realizzato da Leonardo tra il 1503 e i 1506 circa e secondo molti sarebbe stato dipinto in Toscana. Questa è stata la teoria formulata dalla maggior parte degli esperti sino a ora perché il paesaggio alle spalle della donna è stato immortalato da Leonardo con grande dovizia di particolari e cura dei dettagli. In particolare, si vede nella tela oltre la spalla della protagonista un ponte basso, a più arcate, in stile romanico, che in molti hanno riconosciuto come il Ponte Buriano che scavalca tuttora l’Arno.

Questo paesaggio ritratto alle spalle della Gioconda, però, ha sempre suscitato grandi dibattiti, con alcuni storici dell’arte che suggeriscono addirittura si tratti di un luogo non reale ma frutto di pura immaginazione. Alle numerose teorie di esperti d’arte, però ora si aggiunge quella di Ann Pizzorusso, una geologa e storica dell’arte rinascimentale che ha unito i suoi due campi di competenza per svelare il mistero su dove sia stata dipinta la Gioconda. Stando a quanto ha rivelato Ann Pizzorusso al Guardian lo sfondo della tela sarebbe riconducibile alle città di Lecco, in particolare sarebbe il Ponte Azzone Visconti del XIV secolo.

Il metodo usato dalla geologa è diverso da quello utilizzato nei precedenti studi. Gli altri, infatti, per esporre le loro teorie si erano basati sulla presenza del ponte, sullo studio del corso del fiume e sulla natura circostante, mentre Ann Pizzorusso ha basato le sue teorie sullo studio della roccia. Il colore bianco-grigiastro delle rocce del quadro, infatti, sarebbe proprio quello tipico delle composizioni calcaree della zona di Lecco.

Le altre ipotesi formulate sullo sfondo della Gioconda

Come già accennato il paesaggio alle spalle del dipinto della Monna Lisa, dipinto su cui restano da scoprire molti segreti, è stato spesso al centro di discussioni e studi. In precedenza, come già accennato alcuni avevano anche ipotizzato si trattasse di uno sfondo inventato e non di un punto molto preciso della Toscana. Tuttavia, la dovizia di particolari con cui Leonardo ha dipinto lo scenario fa pensare si tratti di un luogo vero. C’è chi, ricostruito al computer la zona, ha individuato il punto esatto come il borgo di Quarata, nelle campagne dell’aretino.

Altri studi, invece, hanno formulato diverse ipotesi. Lo storico Silvano Vinceti, in collaborazione con l’associazione culturale La Rocca, dopo aver studiato documenti, comparazioni fotografiche e ricostruzioni 3D ha affermato che quello alle spalle sarebbe il ponte Romito di Laterina, in provincia di Arezzo. La ricercatrice Carla Glori, invece, nel 2022 aveva spiegato come nella Gioconda fosse stato ripreso il paesaggio della città di Bobbio (provincia di Piacenza) visto dal Castello Malaspina Dal Verme.