A Cornaredo un murale contro il climate change
Nasce a Cornaredo un piccolo museo a cielo aperto dove lo street artist Cristian Sonda ha realizzato il suo murale contro il cambiamento climatico

Nell’ambito di un percorso di rigenerazione urbana, il progetto “WonderWall“, nasce a Cornaredo un piccolo museo a cielo aperto.
Per la riqualificazione delle aree urbane, l’amministrazione comunale di Cornaredo ha coinvolto artisti e professionisti esperti che, negli spazi lasciati a loro disposizione, hanno avuto la possibilità di esprimere liberamente le loro qualità, dando ampio spazio al loro stile personale.
L’obiettivo, ha spiegato l’assessore al bilancio Mary Vono a “Il Giorno”, è “offrire ai cittadini opere variegate ma di qualità, realizzate con concetti e tecniche differenti, dal surrealista al pop fino all’iperrealismo e al nuovo astrattismo“. Il progetto, ha aggiunto poi lo stesso assessore al bilancio, nasce infatti per restituire e avviare la società a un processo culturale in grado di rivalorizzare la proprietà pubblica.
Il museo di Cornaredo ha dato spazio adesso all’opera di Cristian Sonda, 43 anni, street artist di Milano. Si tratta di un murale contro il cambiamento climatico che, come ha spiegato l’autore, “evoca in maniera delicata e quasi inconscia il problema del surriscaldamento globale“.
L’artista milanese ha raccontato così la sua opera: “Nel mio dipinto un ragazzo tiene in mano un soffione che rappresenta il mondo: il fiore piano piano si dissolve, come quel tipo di fiore fa al primo alito di vento. Di sfondo un pianeta caldo”.
Per evitare il disastro ambientale e far sì che la situazione migliori, c’è ancora tempo e, soprattutto, speranza. Il ragazzo che vediamo nel murale, infatti, è seduto su un tronco e tiene tra le mani delle foglie nuove che, come ha dichiarato Sonda, rappresentano la voglia di cambiamento e inversione di rotta.
Non è la prima volta che Cristian Sonda si lancia in progetti innovativi. Qualche tempo fa, per esempio, tra Cornaredo, San Pietro all’Olmo e Cascina Croce, aveva realizzato un serie di murales pieni di rebus da decifrare, dove aveva coinvolto gli studenti delle scuole medie Curiel e Da Vinci di Cornaredo. Un percorso fatto di opere collegate tra di loro. Anche in quell’occasione, Sonda aveva usato le sue doti di artista per riportare l’attenzione sui temi ambientali.
Lo scioglimento di tutti i rebus, nascosti nei murales situati vicini a parchi o piste ciclabili, avrebbe poi rivelato una celebre frase di Andy Warhol.
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