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"Comuni bandiscano i palloncini a elio": il nuovo appello

L'associazione Plastic Free Onlus lancia un appello ai comuni perché mettano al bando l'uso dei palloncini a elio, che causano grande inquinamento

Palloncini a elio

Quello che per noi potrebbe sembrare motivo di gran divertimento è, a tutti gli effetti, un vero pericolo per l’ambiente e per molte specie animali: stiamo parlando dei palloncini a elio, comunemente utilizzati nei festeggiamenti e troppo spesso liberati in cielo con noncuranza. Quegli stessi palloncini, liberi di vagare anche per molti chilometri, si rivelano una grande fonte di inquinamento e, talvolta, sono addirittura letali. Per questo, l’organizzazione Plastic Free Onlus ha deciso di lanciare un appello ai comuni affinché li bandiscano.

L’appello degli ambientalisti ai comuni

L’organizzazione Plastic Free Onlus si batte già da qualche anno per ridurre il consumo di plastica e, di conseguenza, il suo enorme impatto sull’ambiente. Agendo sia con campagne di sensibilizzazione nelle scuole che con interventi sul territorio, organizzando appuntamenti di raccolta dei rifiuti per pulire luoghi sommersi dalla plastica, l’associazione si spende moltissimo per diffondere una nuova cultura ambientalista e per creare un mondo plastic free. La sua lotta passa anche attraverso l’aiuto delle amministrazioni: il presidente Luca De Gaetano ha lanciato l’appello ai comuni italiani, proponendo loro di adottare un’ordinanza che vieti il lancio di palloncini a elio.

“Un recente rapporto dell’associazione americana Ocean Conservancy ha classificato i palloncini come una delle prime tre forme di rifiuti più letali, al terzo posto dopo le reti da pesca abbandonate e i sacchetti di plastica” – si legge in una nota dell’associazione. Da qui l’idea di promuovere il divieto di utilizzare “coriandoli di plastica, nastri colorati e palloncini in gomma o materiale similare e riempiti con gas più leggeri dell’aria, senza qualsiasi apposizione di un oggetto di peso sufficiente o alla relativa dotazione per contrastare la capacità di sollevamento del palloncino”. Non si tratta dunque di vietare tout court l’uso di questi palloncini, bensì di fare in modo che non si disperdano nei cieli.

L’ordinanza è già stata adottata da una trentina di comuni in tutta Italia, segno di un’attenzione sempre maggiore alla transizione ecologica. Ma ci vuole un po’ di impegno in più, sia da parte dei cittadini che delle autorità. L’appello di Plastic Free Onlus è diretto anche alla Chiesa, visto che il lancio di palloncini a elio è diventata usanza diffusa anche in seguito a funzioni religiose. Occorre quindi cambiare questa abitudine, per preservare l’ambiente e alcune specie animali marine che sono in pericolo.

I pericoli dei palloncini a elio

In che modo i palloncini a elio possono essere così pericolosi? Vederli volteggiare nel cielo e diventare sempre più piccoli potrà essere divertente, ma il rovescio della medaglia è davvero pesante. E lo è su più fronti: si tratta infatti di materiale plastico che si disperde nell’ambiente, inquinando per centinaia di anni. Senza contare che l’estrazione di elio, con cui questi palloncini vengono riempiti, è un processo che richiede gran quantità di tempo ed energie, contribuendo quindi ad aumentare l’inquinamento. Infine, una volta lanciati in cielo questi palloncini possono raggiungere grandi distanze, e se finiscono in mare diventano letali per molte specie animali, che ne ingeriscono inavvertitamente dei frammenti, scambiandoli per cibo.

E allora: divertirsi sì, ma con criterio. Possiamo semplicemente fare attenzione a non disperdere palloncini a elio nell’ambiente, o – meglio ancora – utilizzare quelli riempiti ad aria e poi smaltirli nel modo corretto, contribuendo nel nostro piccolo nella battaglia contro l’inquinamento. In attesa che l’appello di Plastic Free Onlus venga accolto dai comuni, che potranno fare davvero la differenza per tutelare quel prezioso bene che è la natura.