Il castello di Sammezzano, tesoro del Fai, cerca investitori

Il comitato per il salvataggio del castello orientaleggiante tesoro del Fai, costruito nel cuore delle colline toscane, cerca investitori

Castello di Sammezzano

Il Castello di Sammezzano cerca acquirenti. Dopo l’asta del 30 maggio andata a vuoto, il movimento spontaneo “Save Sammezzano“, nato per salvaguardare il bene che sorge tra le colline toscane, è in cerca di un imprenditore che voglia investire nel mirabolante edificio, in modo da ridare lustro a un gioiello davvero unico nel suo genere.

L’eccezionale edificio sorge a Regello, a pochi chilometri da Firenze e conserva all’interno delle sue mura peculiarità di grande valore artistico ed architettonico. Lo stato di abbandono negli anni non ha eclissato alcune caratteristiche peculiari di questa meraviglia orientaleggiante incastonata tra le colline del Valdarno. I mirabolanti mosaici in ceramica policroma, le cupole ad archi che si ispirano alle costruzioni moresche e le geometrie lontane dal gusto europeo hanno attratto negli anni la curiosità degli appassionati d’arte e dei turisti che non hanno perso occasione di poter ammirare una tale rarità architettonica situata in uno degli angoli più belli della penisola italiana.

Una bellezza sconfinata che gli scorsi anni non è passata inosservata:  il castello, infatti, è risultato nel 2016 il più votato nell’ambito dell’iniziativa “i Luoghi del cuore”, il grande sondaggio realizzato per riscoprire e riqualificare i tesori abbandonati al degrado e all’oblio.

Oggi il castello e gli ampi giardini cercano un nuovo padrone, che possa dare una rinnovata linfa vitale a una vera e propria rarità nel panorama architettonico italiano.

L’edificio, ricostruito nell’ ‘800 da Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona secondo i dettami del gusto moresco, non aspetta altro se non di poter rifiorire sotto la guida e l’amore di un investitore che creda nelle enorme potenzialità del grande complesso situato a pochi minuti di auto da Firenze.