Nel Castello di Cordovado e il suo labirinto di rose un mese di eventi

Dal 1° maggio al 2 giugno il giardino e il labirinto del Castello ospiteranno rassegne ed opere d'arte

Rose castello Cordovaldo

Un labirinto di rose e un suggestivo parco con alberi e piante secolari: siamo in provincia di Pordenone, nel Castello di Cordovado che nel 2018 è entrato a far parte del circuito dei Grandi Giardini Italiani.

Il castello e il suo labirinto riapriranno presto le porte: dal 1 maggio e fino al 2 giugno cinque lunghi fine settimana ci accompagneranno con eventi ed interessanti iniziative. I visitatori potranno passeggiare tra le 2 mila rose damascene oleolifere del labirinto, che farà anche da scenario a letture di poesie, lezioni di yoga e meditazioni sonore.

Non si tratterà quindi della solita fiera da giardino in cui limitarsi a godere il profumo dei fiori e i loro colori. Gli organizzatori annunciano infatti anche la presenza di  musicisti, scrittori e artisti italiani, come Vincenzo Pezzella, Elena Casagrande e Giorgia Favero, che porteranno gli ospiti alla scoperta delle loro opere. Nel parco saranno inoltre esposte le opere in vetro di Andrea Penzo.

Il giardino ottocentesco che circonda il Castello di Cordovado è stato creato dal conte Sigismondo Freschi agli inizi del 1800, e conserva ancora piante originali dell’epoca. Originariamente composto da dodici stanze separate da antichi sentieri bordati di bosso, oggi il parco ha inglobato anche zone della tenuta che un tempo erano dedicate agli animali e all’agricoltura.

Vero valore aggiunto del giardino è chiaramente il pittoresco labirinto, realizzato nel 2015 da Benedetta Piccolomini. Seguendo i principi dell’agricoltura biodinamica di Rudolph Steiner, fondatore dell’antroposofia, la Piccolomini si è ispirata per la sua creazione alla forma della rosa perfetta a cinque petali, spesso accostata alla figura dell’Uomo disegnato da Leonardo da Vinci all’interno di un cerchio.

«Ho immaginato il labirinto come luogo in cui camminare a lungo immersi nel profumo delle rose per ritrovare se stessi e perdere un po’ il peso dei problemi che ci assillano. L’ ho immaginato come un sole che attira nel suo centro e sparge intorno a se il profumo con i suoi raggi e tu ti senti più tranquillo e sereno» ha spiegato l’ideatrice della struttura.

Se il 2019 sarà un anno all’insegna della cultura, il 2020 vedrà invece il ritorno dell’omaggio alle rose, una festa speciale che si celebra al Castello ogni due anni.