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Case a 1 euro nel borgo di Canistro: il nuovo progetto

Il Comune di Canistro lancia l’iniziativa “Case a 1 euro”: il nuovo progetto per la riqualificazione e il ripopolamento del centro storico del borgo

Case a 1 euro nel borgo abruzzese delle sorgenti e dei canestri

Case a 1 euro nel borgo di Canistro, in provincia de L’Aquila: il progetto, recentemente annunciato da Sindaco e Amministrazione Comunale del borgo marsicano, nasce dalla volontà di recuperare gli immobili abbandonati per destinarli a finalità abitative e turistico ricettive.

Come in diversi progetti simili già avviati da altri comuni italiani, l’amministrazione avrà un semplice ruolo di “mediatore”, e si occuperà di raccogliere le domande e le offerte relative agli immobili vetusti o abbandonati nel borgo attraversato dal Liri.

Case a 1 euro nel borgo di Canistro: il progetto

Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Canistro, borgo di novecento anime in provincia de L’Aquila, hanno comunicato di aver recentemente approvato le Linee Guida dell’iniziativa “Case ad 1 euro nel borgo di Canistro”.

Il progetto nasce dalla volontà di incentivare l’acquisizione, da parte di privati oppure di società, di immobili abbandonati o in stato di degrado sul territorio comunale: le strutture, come avvenuto in altri progetti simili in altre parti d’Italia, potranno essere destinate a finalità abitative oppure turistico ricettive.

Il progetto si articolerà in diverse fasi: in un primo momento saranno acquisite le manifestazioni di interesse destinate ai venditori, dopodiché verrà creata all’interno del sito istituzionale del comune un’apposita sezione dedicata al progetto. Qui, nella “vetrina delle Case a 1 euro”, sarà possibile consultare tutte le informazioni relative agli immobili disponibili e richiedere, qualora necessario, un supporto tecnico amministrativo.

Il Comune di Canistro si occuperà di raccogliere le manifestazioni di interesse da parte degli acquirenti, per procedere all’assegnazione secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Per avere una Casa a 1 euro nel borgo di Canistro, però, non è sufficiente voler acquistare un immobile in disuso: esattamente come richiesto dal bando delle Case a 1 euro del vicino Comune di Pratola Peligna, è necessario presentare un progetto esecutivo di riqualificazione delle unità immobiliari, e impegnarsi a effettuare gli interventi entro un certo periodo di tempo.

Canistro, borgo marsicano delle sorgenti e dei canestri

L’importante iniziativa, spiega il Sindaco di Canistro, rientra in una serie di progetti già in essere “che puntano sulla fruibilità turistica e sul potenziamento delle risorse, anche attivando il recupero di edifici in cattivo stato, il ripopolamento del centro storico e quindi la crescita economica locale”.

La scelta dell’Amministrazione, afferma il Sindaco, “è quella di promuovere lo sviluppo e la rigenerazione del territorio”: il borgo di Canistro ha recentemente sottoscritto il “Patto del Respiro”, candidandosi a far parte della rete italiana dei Borghi del Respiro, importante iniziativa nata per favorire la tutela ambientale e lo sviluppo di un turismo sostenibile.

Abitato sin dai tempi degli insediamenti italici nella Valle Roveto, il territorio di Canistro venne gravemente danneggiato dal terremoto della Marsica del 1915, e fu in seguito ricostruito quasi completamente. A pochi passi dalle sorgenti Santa Croce e Sponga, il borgo di Canistro è conosciuto per la presenza di acque termali le cui proprietà benefiche per la cura dell’apparato digerente e urinario erano note già in epoca romana, quando la sorgente d’acqua termale era conosciuta con il nome di Fonte del Fiuggino.

Tra le attività tradizionali del borgo marsicano spiccano la coltivazione della castagna Roscetta della valle Roveto e l’intreccio di canestri in vimini. Il nuovo progetto del comune punta a potenziare anche questo tipo di risorse, grazie a una rinascita del territorio animata, in primo luogo, dallo sviluppo di un turismo consapevole e sostenibile.

“Mi congratulo con la consigliera con delega ai lavori pubblici e all’urbanistica Monica Palermini che ha lavorato, di concerto con gli uffici, alla stesura delle linee guida e del bando”, conclude il Sindaco, “il procedimento sarà sicuramente lungo e complesso ma siamo pronti ad affrontare questa ennesima sfida”.

 

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