A La Spezia c'è un'abitazione maledetta infestata da un violinista fantasma

A La Spezia c'è un'abitazione maledetta infestata da un violinista fantasmaStrane storie aleggiano attorno a un’antica dimora situata a Scogne, in provincia di La Spezia. Storie di fantasmi, amori disperati e urla disumane. Quanto basta per alimentare narrazioni cariche di suggestioni e mistero. Nel territorio della provincia ligure la storia del violinista fantasma è conosciuta da tutti e la recente riapertura della casa dove visse, dopo anni di restauro, alimenta la carica di suggestione che aleggia su uno degli edifici più famosi tra gli amanti di storie di spettri.

La dimora, che è stata protagonista negli anni di pellegrinaggi di patiti di storie di fantasmi, si trova nella Val di Vara e più di trecento anni fa ha ospitato un violinista trasferitosi da Genova in cerca di conforto dopo una cocente delusione d’amore. Nel Settecento gli abitanti del borgo di Scogna Inferiore, dove si trova la casa, videro in maniera sospetta l’arrivo di un artista nella propria comunità.

Il musicista non riuscì mai ad integrarsi e ben presto si rinchiuse in casa da dove elaborava, senza sosta, le proprie melodie. Il paese era inondato dalle sue note. Un giorno, senza alcun preavviso, la piacevole, ma pur sempre estranea, colonna sonora si sospese e il borgo cadde in un inquietante silenzio, foriero di disgrazie. L’epilogo del giovane musicista, disperato d’amore che si rifugiò nella propria musica, probabilmente fu segnato da un’epidemia che lo stroncò nel giro di una notte, ma molti erano pronti a giurare che in realtà la fine del violinista fu causata da tutt’altro.

Visto di cattivo occhio da subito, le storie della sua scomparsa non faticarono a intrecciarsi con sfumature demoniache. Una diceria che nel corso degli anni si radicalizzò a causa degli strani rumori che giungevano dalla vecchia casa del violinista, soprattutto dopo lo scoccare della mezzanotte. Urla, strani scricchiolii e altri suoni inquietanti si intrecciavano con le melodie di violino.

Forse il tutto è stato alimentato solo dalla suggestione, la particolare ambientazione in cui è immersa la casa del violinista deve aver accentuato l’aspetto spettrale della vicenda. Nel dubbio, centinaia di turisti dell’inconsueto giungono presso la casa del violinista per tentare di carpire la presenza del musicista che ha alimentato per secoli storie oscure.