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A Vulcano il mare ha cambiato colore: cosa è successo

Il mare di Vulcano, nelle Isole Eolie, ha improvvisamente cambiato colore: ecco cosa sta succedendo sull'isola siciliana secondo le prime analisi dell'Ingv

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Il mare cambia colore: che succede a Vulcano

A Vulcano, nelle Eolie, il mare ha cambiato colore. Il fenomeno si è verificato nella zona di Levante, a nord dell’isola vulcanica, dove si trovano il porto cittadino e la Marina Baia Levante.

Secondo i primi accertamenti effettuati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania, il fenomeno sarebbe causato dall’abbassamento del Ph.

Il mare di Vulcano ha cambiato colore

Tra il 23 e il 24 maggio, gli abitanti di Vulcano Porto hanno segnalato la comparsa di una strana colorazione che si stava diffondendo su tutto il tratto di mare di fronte alla Spiaggia di Levante, a Vulcano.

L’acqua ha assunto una colorazione bianco-lattiginosa per poi diventare dopo qualche tempo scura e maleodorante. Anche l’Osservatorio di Lipari ha monitorato l’evento, e gli esperti hanno subito suggerito l’ipotesi che si potesse trattare di un evento di degassamento.

Si tratterebbe, cioè, del rilascio di gas da parte dell’edificio vulcanico, un fenomeno piuttosto frequente sull’isola e in particolare nella zona di Porto di Levante: sin dall’ultima eruzione di Vulcano, che risale al 1888-89, l’Isola delle Eolie è attraversata da una diffusa attività fumarolica, che avviene in superficie tanto quanto sott’acqua, a basse profondità.

Nonostante la strana colorazione del mare di Vulcano sia dunque durata soltanto pochi giorni, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha proceduto con un sopralluogo che consentisse di determinare le reali cause del fenomeno e l’eventuale pericolosità per gli abitanti e per i bagnanti.

Il 24 maggio 2022 i ricercatori dell’Ingv hanno effettuato un primo sopralluogo dedicato alle osservazioni macroscopiche del fenomeno, con prelievo di campioni e analisi chimico-fisiche di acqua e gas gorgogliante.

Cosa succede a Vulcano

A pochi giorni di distanza dal sopralluogo dell’Ingv, il Sindaco di Lipari Marco Giorgianni ha emesso un’ordinanza che vieta la balneazione per 15 giorni a Levante e in prossimità dell’area termale naturale contigua.

È stata la comunità scientifica a suggerire la misura: sembra infatti confermata la prima ipotesi degli scienziati, e cioè che il mare abbia cambiato colore in seguito all’emissione di gas.

“Le misure in acqua di mare”, affermano gli esperti dell’Ingv, “hanno mostrato un generale e significativo abbassamento del Ph in tutto il tratto interessato”, che riguarda sia la spiaggia di Levante sia la zona del famoso ”mare caldo” di Vulcano, l’area termale naturale nota anche come “pozza dei fanghi” chiusa ormai dal 2019.

Il laghetto dei fanghi, in particolare, è un sito di particolare importanza scientifica in quanto consente un monitoraggio diretto del degassamento nell’area, permette cioè di misurare il rilascio di gas da parte del vulcano e di studiarne così l’attività.

“Al fine di tutelare la sicurezza degli operatori i campionamenti hanno riguardato il prelievo di acque di mare sul fondo marino in prossimità dei siti di emissione”, spiegano gli esperti, “nonché il prelievo di gas gorgogliante dalla superficie dell’acqua”.

In attesa dei risultati completi delle analisi, che “saranno riportati in relazioni tecnico-scientifiche che saranno prodotte nei prossimi giorni”, la priorità è quella di tutelare popolazione e attività dell’isola, tra le perle del Mediterraneo.

Le misurazioni hanno riscontrato un Ph molto più basso rispetto al normale, il che indica una forte immissione di componente acida: è stata riscontrata infatti la presenza di acido solfidrico, che potrebbe essere alla base della formazione di zolfo in mare, e quindi della colorazione bianca dell’acqua.