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La spiaggia dell'Abbazia di San Fruttuoso può diventare privata

La spiaggia dell'Abbazia di San Fruttuoso potrebbe diventare privata: c'è preoccupazione per la nuova gara di concessione della caletta della Liguria

Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Spiaggia Abbazia di San Fruttuoso

La suggestiva spiaggia dell’Abbazia di San Fruttuoso, nel territorio del parco di Portofino, potrebbe diventare privata: il bando per la concessione gestionale della caletta esclusiva è diventato un caso.

Il Comune di Camogli ha rimesso a gara la concessione della spiaggia laterale di San Fruttuoso, una decisione che ha fatto scattare l’allarme sia tra i cittadini che tra le associazioni: a preoccupare è il futuro di un angolo di paradiso della Liguria.

La spiaggia di San Fruttuoso diventa privata? Il caso

La gara potrebbe restare aperta fino alla fine di marzo: come riferito da ‘La Repubblica’, nell’avviso pubblico firmato da parte del responsabile comunale dell’Ufficio Demanio Marittimo, viene specificato che in mancanza di altri partecipanti al bando, la gestione della caletta verrà riaffidata al vecchio concessionario, un ristorante con i tavoli che si trovano proprio a due passi da quella che viene considerata una delle spiagge più belle della Liguria e d’Italia.

Dal Comune di Camogli, inoltre, hanno confermato che sarebbe al vaglio la possibilità di convertire la caletta in uno stabilimento per quella che sarebbe, di fatto, una privatizzazione: è proprio questo lo scenario che preoccupa i cittadini, le associazioni e i bagnanti che ogni anno si recano nella splendida spiaggia ligure.

Le parole del sindaco Giovanni Anelli, inoltre, vanno in direzione della privatizzazione: “Dobbiamo ancora definire il quadro generale delle concessioni delle spiagge comunali – le parole del primo cittadino riportate da ‘La Repubblica’ – la materia è molto complicata, ma può essere che la spiaggia della caletta di San Fruttuoso diventi tutta privata, o quasi tutta privata”.

Al momento il timore dei cittadini e delle associazioni verte sulla possibilità che la riassegnazione possa dare il via libera a una sorta di privatizzazione stagionale della spiaggia dell’Abbazia di San Fruttuoso, uno dei tanti tesori del FAI, il Fondo per l’Ambiente Italiano che opera per la salvaguardia del patrimonio storico, artistico e paesaggistico del nostro Paese.

Abbazia di San Fruttuoso: una perla di rara bellezza da preservare

Il sindaco di Camogli ha poi spiegato che il Comune è in regola con le direttive di legge sull’equilibrio tra il privato e il pubblico, dichiarando che tra le spiagge destinate e restare libere c’è anche l’altra spiaggia di San Fruttuoso, quella del Cenobio dei Dogi.

Il manager che gestisce l’abbazia per conto del FAI Alessandro Capretti, ha parlato così della possibilità legata alla privatizzazione della spiaggia: “Non posso esprimermi più di tanto, per ora – ha dichiarato Capretti – la spiaggia in questione in qualche modo veniva già attrezzata nelle passate stagioni, ci saranno da capire le intenzioni di chi la prenderà in gestione”.

Stefano Salvetti, responsabile del Coordinamento Nazionale Mare Libero, si è detto molto preoccupato per la vicenda di quella che è stata eletta come una delle spiagge nascoste più belle d’Italia dal portale di camper sharing Goboony:

“San Fruttuoso non è neanche una spiaggia come le altre, è una perla di bellezza raggiungibile solo con il pagamento di un battello o con la fatica di un’escursione e non è accettabile che per goderne anche solo in una parte si costringa a pagare per un ombrellone. L’amministrazione vigili sui diritti di tutti, eviti diventi uno stabilimento. Le spiagge sono beni comuni, non meritiamo di mercificarle in questo modo”.