Settembre in detti e dialetti

Settembre è il mese del ripensamento sugli anni e sull' età, dopo l' estate porta il dono usato della perplessità... Ti siedi e pensi e ricominci il gioco della tua identità, come scintille brucian nel tuo fuoco le possibilità...

Settembre è il mese del ripensamento sugli anni e sull’ età,
dopo l’ estate porta il dono usato della perplessità…
Ti siedi e pensi e ricominci il gioco della tua identità,
come scintille brucian nel tuo fuoco le possibilità…

Settembre, come canta Guccini, coincide nell’immaginario collettivo con una fase di cambiamento, finisce la pausa estiva e riprendono le consuete attività scolastiche e lavorative. Si rinnovano i buoni propositi come se fosse l’inizio dell’anno e, curiosamente, per gli antichi sardi il primo mese dell’anno era proprio Settembre e per questo motivo lo chiamavano Cabudanni (Capodanno), perché coincideva con l’inizio dei lavori agricoli.

La campagna, infatti, brulica di vita per la vendemmia, le feste dell’uva paesane  si moltiplicano, ci si prepara alla semina del grano e si raccolgono castagne, noci, nocciole, mele, pere e giuggiole.
Diverse sagre in tutta Italia celebrano queste delizie.  È tempo anche di funghi, da raccogliere con sapienza e rispetto per il bosco e i suoi abitanti.

Sotto il profilo astronomico è il mese dell’equinozio d’autunno, che quest’anno si verificherà il 22 settembre alle ore 14:21, in questo istante, se ci trovassimo sulla linea dell’equatore,  avremmo il Sole esattamente sopra la nostra testa. E la durata delle ore di luce e di buio è uguale su tutto il pianeta.

Nella saggezza dei proverbi italiani ricorre spesso Settembre associato ai raccolti, all’equinozio e si cerca di prevedere il clima dei prossimi mesi in base a quello “ballerino” che caratterizza il nono mese dell’anno.

Di seguito ve ne proponiamo una raccolta, rigorosamente in dialetto, patrimonio da preservare.

Dedicate anche voi una cartolina a questo splendido mese!

di