Scoperta a Pompei, spunta un rilievo di una coppia: chi era lei
Gli scavi archeologi in atto a Pompei presso la necropoli di Porta Sarno hanno fatto emergere un rilievo funebre con le figure di due grandi persone
Pompei è un sito archeologico dove il tempo si è fermato nel 79 d.C., quando l’eruzione del Vesuvio ha seppellito questa cittadina sotto una coltre di cenere e lapilli. Data l’importanza di questo sito le campagne di scavo qui non si sono mai fermate. Negli ultimi decenni, il Parco Archeologico di Pompei ha portato avanti attività di scavo e restauri che hanno portato alla luce dettagli sempre più sorprendenti della città sepolta. Una delle ultime importanti scoperte è avvenuta durante gli scavi condotti presso la necropoli di Porta Sarno. Qui è emerso un rilievo funebre che ritrae una coppia a grandezza naturale. Questo nuovo ritrovamento ha portato gli esperti a sviluppare ipotesi sull’identità della donna raffigurata e sul suo ruolo nella società del tempo.
La nuova scoperta avvenuta a Pompei
A Pompei il lavoro di archeologi ed esperti non si ferma mai dato che ogni nuova scoperta contribuisce ad arricchire le informazioni e le conoscenze su questo luogo. Tra gli ultimi ritrovamenti avvenuti a febbraio di quest’anno c’era una nuova “Villa dei Misteri”, che ha svelato affreschi raffiguranti celebrazioni segrete dedicate a Dioniso, il dio del vino. Poco prima, invece, era stato rinvenuto un complesso termale molto grande all’interno di una domus privata. Ma la novità non sono finite. In questi giorni, nel corso di scavi archeologici presso la necropoli di Porta Sarno è stato ritrovato un altro rilievo. Questo rilievo funebre di dimensioni quasi reali raffigura un uomo e una donna. La scoperta è avvenuta nell’ambito del progetto di ricerca “Investigating the Archaeology of Death in Pompeii”, condotto dall’Università di Valencia in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei.
Gli scavi in quest’area sono iniziati nel luglio 2024 ma in realtà l’area era già stata precedentemente indagata negli anni ’90 durante dei lavori per l’ampliamento della rete della Circumvesuviana. Già all’epoca erano state individuate sepolture a cremazione. Le recenti indagini, però, hanno portato alla luce una tomba monumentale con le figure di un uomo e di una donna. La figura femminile, in particolare, ha attirato molta attenzione. Questa è adornata con accessori che suggeriscono potrebbe trattarsi di una sacerdotessa di Cerere, la dea romana dell’agricoltura e della fertilità. Le prime osservazioni parlano di una possibile datazione risalente al periodo tardo repubblicano ma sembrano essere necessari ulteriori studi a conferma di queste ipotesi.
Le parole di soddisfazione del direttore del Parco Archeologico
Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico di Pompei, ha sottolineato l’importanza di questa scoperta, evidenziando come la collaborazione con l’Università di Valencia sia davvero rilevante. Le due sculture ad alto rilievo scoperte in questi giorni si trovano ora presso la Palestra Grande degli scavi dove verranno sottoposte ad alcuni lavori di restauro. Queste saranno poi esposte nella mostra “Essere donna nell’antica Pompei”, che verrà inaugurata il prossimo 16 aprile.
Le parole del direttore Zuchtriegel sono state riprese dal ‘Corriere della Sera’: “Questa campagna è un’occasione preziosa per ampliare le ricerche e le attività di valorizzazione nell’area fuori le mura di Pompei.” Inoltre, il direttore del Parco ha ricordato che, grazie alla cooperazione con l’Università di Valencia, in passato era già avvenuta una notevole scoperta. In quel caso era stata ritrovata la tomba di Marco Venerio Secundio sempre in questa stessa area.
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