Oggetti misteriosi in Italia

I paesi ricchi di storia e di ritrovamenti archeologici custodiscono numerosi oggetti misteriosi che arrivano dal passato e che oggi storici e scienziati non sono in grado di spiegare

Oggetti ricchi di particolari significati religiosi, oggetti-rompicapo la cui funzione è per noi oggi sconosciuta oggetti di cui non comprendiamo neanche il metodo di realizzazione, insomma dei veri misteri.

La pergamena che esaudisce i desideri

A Cava de’ Tirreni esiste  una pergamena in grado esaudire i desideri. Una leggenda, certo, ma con un fondamento storico.
Si tratta di un foglio con sigillo e timbro reale, ma senza nessun testo scritto. Ferdinando I d’Aragona la donò infatti alla città come ringraziamento per averlo salvato durante una guerra e affinchè i cittadini vi scrivessero i loro desideri a cui poi lui avrebbe provveduto. Le richieste però non furono mai presentate, con gran gioia del regnante, e ancora oggi la pergamena è conservata ‘in bianco’.
Leggenda vuole che sia in grado di realizzare i desideri che vi verranno scritti.

La Pietra della Sibilla

Sugli Appennini si trova la misteriosa Pietra della Sibilla probabilmente un antico altare pagano che la leggenda vuole essere lo stesso utilizzato dalla Sibilla.
Sibilla era una potente sacerdotessa in grado di prevedere il futuro, di fare da ponte fra l’uomo e la divinità e sarebbe vissuta nella Grotta della Sibilla, sul tratto di Appennini detto appunto ‘Monti Sibillini’ in suo onore.
Che si creda o meno alla leggenda, la Pietra, oggi conservata al Museo della Sibilla nella Villa Curi a Montemonaco (AP), riporta delle misteriose iscrizioni che gli storici non sono mai riusciti a decifrare.

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La Stele di Caven

Un altro oggetto misterioso d’Italia si trova a Teglio (So), in Valtellina, ed è un’antica stele con iscrizioni preistoriche detta Stele di Caven.
La pietra riporta l’immagine molto stilizzata di una figura umana disegnata con dei cerchi concentrici e spirali.
Secondo gli studiosi dovrebbe trattarsi di una rappresentazione astronomica, forse di una cometa o forse dei moti del Sole. Questa figura umana, soprannominata teomorfo, potrebbe essere la personificazione di una cometa, ma anche, per chi è disposto a crederci,  una prova  dell’incontro con una civiltà extraterrestre.

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‘Omphalos’ la pietra ombelico

A Monte d’Accoddi, in provincia di Sassari, sorge un antico tempio prenuragico considerato l’unico zigurrat europeo.
La costruzione, datata al 4500 a.C., è già di per sè ricca di mistero, ma ospita un oggetto ancora più unico: si tratta del cosiddetto Omphalos di Monte d’Accoddi, una pietra sferoidale alta 0,90 cm e di 4,83 m di circonferenza, che deve aver subito una lunghissima lavorazione per prendere la forma attuale.
Il  significato e la  funzione non sono oggi ancora chiari; è possibile che indicasse quello che era ritenuto il centro del mondo (omphalos in greco significa ombelico) o che la sfera simboleggiasse l’unione fra il terreno e il divino, ma gli storici non hanno ancora trovato una spiegazione esauriente.

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La sacra sindone 

La Sacra Sindone di Torino è probabilmente fra gli oggetti più enigmatici  e meta di pellegrinaggio religioso per i fedeli da tutto il mondo.
Secondo la tradizione si tratta del lenzuolo in cui fu avvolto e sepolto Gesù dopo la deposizione dalla croce. Le tracce che si trovano sul panno sarebbero quindi il calco del corpo di Gesù. Già questo basta a rendere la Sindone un oggetto sacro e misterioso, ma c’è di più. Gli scienziati hanno datato il panno al periodo medievale grazie al carbonio 14, ma il risultato potrebbe essere falsato da un incendio subito dalla Sindone nel ‘500. Non è chiaro, inoltre, come l’immagine si sia impressa sul lenzuolo.
C’è chi ritiene che l’immagine si sia fissata sulla Sindone al momento della resurrezione di Cristo, e proprio l’inspiegabile energia emessa in quel momento ne sarebbe all’origine.
Insomma la scienza non è in grado nè di datare il lenzuolo, nè di spiegare come si è impressa l’immagine che oggi possiamo vedere.

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Il Pendolo di Focault

Il Pendolo di Focault di per sè non è un oggetto  misterioso, esso si muove in base al ben noto effetto di Coriolis che fa ondeggiare l’immenso pendolo.
Si tratta comunque di un oggetto particolare e peculiare, ospitato in un edificio ricchissimo di simbologie esoteriche ed astrologiche sia a livello architettonico che decorativo: il Palazzo della Ragione di Padova.
In 333 riquadri gli affreschi del Palazzo descrivono le costellazioni, i segni zodiacali, i pianeti e le loro influenze sull’uomo, costituendo un vero e proprio planetario esoterico. Il pendolo, costituito da una sfera di 13 kg collegata al soffitto da un filo d’acciaio lungo 20 metri, rappresenta la Terra e il suo movimento fra gli astri.

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La maschera ‘demoniaca’

Nella piccola isola di Mozia davanti a Marsala, durante gli  scavi in un santuario cartaginese del VI secolo a.C., furono rinvenute ossa di animali e di bambini che venivano sacrificati agli dèi e una maschera apotropaica,  per scacciare il male. La maschera infatti veniva indossata in occasione del sacrificio nel tophet, il santuario in cui i corpi venivano bruciati, affinché giungessero in dono agli dèi. Con fli occhi  incurvati verso l’alto e la bocca atteggiata ad un ghigno distorto, la maschera all’apparenza sorridente, esprime in realtà un pianto disperato: nella disperazione, infatti, l’uomo distorce occhi e bocca in tale maniera.

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