Nel mare di Mondello sono state trovate tre anfore romane

Sono state recuperate nelle acque del Golfo di Mondello tre antiche anfore romane che testimonierebbero la presenza in quest'area di un antico relitto

Golfo Mondello

Tre anfore romane sono state ritrovate dalla Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia nel Golfo di Mondello. I reperti sono stati recuperati a circa 100 metri di distanza dall’antico stabilimento balneare del borgo di Mondello ad una profondità di circa dodici metri.

Cosa sappiamo sulle anfore romane trovate a Mondello

Risalirebbero ad un periodo tra il II sec a.C. e il II sec d.C., le tre anfore di tipo Dressel 2/4 con anse bifide e bordo tondeggiante che sono state rinvenute nelle acque antistanti Mondello (Palermo). I ritrovamenti sono stati portati alla luce da Stefano Vinciguerra, coordinatore del gruppo subacqueo della Soprintendenza del Mare (SopMare), e le anfore sembrerebbero attestare la presenza di un relitto romano proprio qui nel Golfo.

Già dagli anni ’50 questa zona della provincia di Palermo è stata oggetto di diversi ritrovamenti da parte di subacquei a dimostrazione che questo è un sito ricco testimonianze.  Solo verso la fine degli anni Novanta, però, l’attività di ricerca ha preso la forma di un vero e proprio progetto. Grazie alla creazione nel 1999 del Gruppo d’indagine archeologica subacquea Sicilia e negli anni Duemila della Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali del Mare, l’area del Golfo di Mondello è diventata oggetto di importanti studi e ricerche.

Il team della Soprintendenza, infatti, non si limita solo al recupero dei reperti, ma svolge il lavoro di ricerca, analisi e studio dell’area per acquisire dettagli utili sul ricco patrimonio storico e archeologico presente. Oltre alle anfore risalenti al periodo romano, qui sono stati recuperati anche materiali provenienti da diverse epoche, che vanno dal Medioevo al Novecento, e l’obiettivo è quello di procedere con l’esplorazione della zona e portate alla luce ancora altri reperti. Lo scopo è anche quello di mettere al sicuro eventuali testimonianze archeologiche prima che queste vengano depredate.

In realtà le acque della Sicilia restituiscono da sempre reperti relativi a diversi periodi storici. Non molto tempo fa, ad esempio, nelle acque del mare della città di Ognina, a Siracusa, è stato scoperto un aereo risalente alla seconda guerra mondiale. Il mare sembra essere custode di un ricco patrimonio storico che la regione Sicilia sta cercando di recuperare affinché questo possa essere non solo studiato ma anche promosso e valorizzato.