Locali per pensare: il progetto per cercare luoghi in tutta Italia

Ha preso il via un progetto attraverso il quale si sta cercando di creare una lista di "Locali per pensare" in tutto il nostro Paese, esiste anche un decalogo

locali per pensare

Bar, ristoranti, luoghi tranquilli, anzi “Locali per pensare”. Perché è proprio questo il nome del progetto che vuole mettere in rete i luoghi dove oggi ci si può ancora sedere a un tavolo e riflettere.

Sulla pagina Facebook ufficiale dell’iniziativa l’idea viene presentata in maniera molto chiara: “Esistono ancora bar, caffè e ristoranti dove stare tranquilli con i propri pensieri – scrivono –  o semplicemente per parlare con qualcuno, senza essere disturbati da televisori accesi a tutto volume? Esistono locali pubblici di scrittura, di poesia, di parola? In questo spazio è possibile individuare e conoscere i “Locali per Pensare” d’Italia, una rete di luoghi pubblici e di aggregazione dove incontrarsi, leggere, promuovere iniziative, sperimentare pensieri”.

Questa iniziativa, che è fornita anche di sito web al momento però in manutenzione, è arricchita da un decalogo dove vengono elencate le regole per essere riconosciuti come luoghi dove il “fracasso” della vita quotidiana si può lasciare fuori dalla porta per dedicarsi a chiacchiere, scrittura, o lettura.

Le regole sono le più disparate, ma hanno tutte a che vedere con il silenzio e la possibilità di lasciarsi alle spalle il rumore. Quindi si passa dal no alla musica ad alto volume, al no per maxischermo, tv, video con diffusione sonora invadente, eventi sportivi e simili. Tra i sì, invece, vi sono uno spazio minimo e utile per socializzare o posti per sedere, che siano intorno a un tavolo oppure uno di fronte all’altro.  Ben vista anche la possibilità di ospitare eventi culturali, giochi e altre iniziative “per pensare”. E poi, buona pratica da non dimenticare, offrire sorrisi e gentilezza a chi entra. Tra le regole facoltative per ristoranti, il menù alla carta di filiera corta e stagionale, per i bar il servizio al tavolo. Per tutti la possibilità si esporre libri, opere o altre cose che stimolino il pensiero.

Se si conosce un locale che risponda a queste “regole” è possibile segnalarlo e proporre la candidatura scrivendo a info@localiperpensare.it, l’obiettivo finale è quello di creare una rete italiana di questi luoghi che hanno intrapreso una strada “diversa”.

Se si scorre la pagina Facebook che racconta il progetto, che ha preso il via dall’Umbria, si può notare che uno dei locali segnalati da loro è stata la “Piccola Farmacia Letteraria” di Firenze, dove trovare nei libri le risposte ai propri malanni emotivi.