Questo sito contribuisce all’audience di

Virgilio InItalia

Firenze, un secolo dopo torna l'acqua alle fontane Rampe del Poggi

Terminato a tempi di record uno dei restauri più delicati e complessi nella storia del capoluogo toscano degli ultimi 50 anni

Pubblicato:

Rampe del Poggi

Dopo quasi un secolo è tornata a zampillare l’acqua alle Rampe del Poggi, a Firenze.

Uno degli antichi simboli del capoluogo toscano rinasce in seguito al grande lavoro di restauro finanziato dalla Fondazione Cr Firenze nell’ambito dell’Art bonus. L’acqua dell’impianto idrico torna a sgorgare dalle fontane, nelle vasche e nelle grotte del sistema della Rampe del Poggi, un’opera monumentale che collega il lungarno con Piazzale Michelangelo.

Riaperte dopo quasi un secolo di inattività, le rampe vennero ideate dall’architetto Giuseppe Poggi e offrono uno spettacolo di giochi d’acqua veramente suggestivo con cascate e fontane. Fino ad un anno fa, a molti, anche cittadini fiorentini, erano sconosciute le Rampe del Poggi, poiché erano rimaste abbandonate alle intemperie. Completamente privo di acqua, tutto il complesso era ormai ricoperto dalla vegetazione e sembrava non dovesse più ritrovare il suo antico splendore. La rinascita è arrivata grazie ad un complesso lavoro di restauro, costato due milioni e mezzo di euro ed eseguito a tempi di record: i lavori, con il sostegno della Fondazione CR Firenze tramite Art Bonus, sono iniziati nel luglio 2018 per concludersi nove mesi più tardi.

Fontana Rampe del Poggi

Non è stato facile riattivare le fontane: il lavoro è stato molto impegnativo ed ha richiesto, come prima cosa, la rimozione di cento quintali di piante infestanti le cui radici impedivano il naturale fluire dell’acqua. Successivamente sono state ricollocate oltre mille piante tra acquatiche e semi acquatiche, altre duecento trappezzanti e rampicanti, circa cento spugne marine originali provenienti direttamente dal mare di Livorno e posizionati trenta quintali di ciottoli. In totale, sono stati ricostruiti qualcosa come 400 metri quadrati di apparati decorativi per restituire l’antico splendore alle Rampe del Poggi. Dal punto di vista idrico, il nuovo impianto è stato dotato di un serbatoio di compenso da 27 mila litri per la riattivazione delle fontane.

Le Rampe del Poggi collegano il Lungarno con piazzale Michelangelo, il principale punto panoramico della città e meta di pellegrinaggio continuo da parte di cittadini e turisti. Per rimetterle a nuovo sono serviti 224 giorni e 27 mila ore di lavoro, per uno dei restauri più delicati e complessi nella storia di Firenze negli ultimi 50 anni, a poche settimane di distanza dalla riapertura delle Torri di San Niccolò.