Alla scoperta della Cappella Sansevero di Napoli

Il complesso museale, che ospita capolavori scultorei ma anche opere inusuali, è stato il più visitato nella città nel 2017

Alla scoperta della Cappella Sansevero di Napoli

Napoli è una città dai mille tesori artistici e architettonici, ma tra tutti merita una menzione speciale la Cappella Sansevero.

Si tratta di un mausoleo nobiliare posizionato nel cuore della città, poco distante da piazza San Domenico. Un gioiello in cui si fondono creatività barocca, misticismo e  mistero. Oltre ad essere stato concepito come luogo di culto, questo complesso è infatti soprattutto un tempio massonico carico di simbologie, che riflettono le credenze del suo ideatore Raimondo di Sangro, settimo principe di Sansevero. La sua tomba, si trova proprio all’interno della Cappella.

Nonostante copra una superficie piuttosto esigua, il museo ospita un gran numero di capolavori. Il più noto è probabilmente il Cristo Velato, scultura realizzata da Giuseppe Sanmartino e che raffigura Cristo ormai morto. Particolarità di quest’opera, è un sudario trasparente realizzato dallo stesso blocco della statua che copre il cadavere di Gesù: un velo minuziosamente lavorato che aderisce perfettamente al corpo.

Nella Cappella sono inoltre presenti 10 statue che rappresentano le virtù. Tra queste la più famosa è “Il Disinganno” di Francesco Queirolo, opera che descrive un uomo intrappolato in un’intricata rete, nella quale l’artista genovese trasfuse tutta la sua straordinaria abilità. Altrettanto celebre è “La pudicizia” di Antonio Corradini, che ritrae invece una donna coperta da un velo. Il tessuto è modellato con tale grazia e naturalezza sul corpo femminile da sembrare una seconda pelle.

Nella Cavea sotterranea della Cappella Sansevero sono invece conservate, all’interno di due bacheche, le famose Macchine anatomiche, ovvero gli scheletri di un uomo e di una donna in posizione eretta, con il sistema arterovenoso quasi perfettamente integro. Le Macchine furono realizzate dal medico palermitano Giuseppe Salerno, e ancora oggi si dibatte sui procedimenti e i materiali grazie ai quali si è potuta ottenere una tanto eccezionale conservazione dell’apparato circolatorio.

Alla luce di queste informazioni, non sorprende che il complesso museale di Sansevero continui ad attrarre visitatori: nel 2018 si è confermato il sito più visitato di Napoli, con 665.774 visitatori paganti, ovvero il 18% in più rispetto al 2017. Un risultato che ha dell’incredibile, considerando che perfino il ‘Financial Times’ ha inserito la Cappella nella classifica delle mille imprese europee con il maggior tasso di crescita di fatturato.