Botticelli, il dipinto con "sorpresa" venduto all'asta: il prezzo

Venduto da Sotheby’s per oltre 45 milioni di dollari il Cristo dei Dolori di Botticelli: gli esami agli infrarossi hanno rivelato una sorpresa

Capolavoro di Botticelli venduto per oltre 45 milioni di dollari

Il “Cristo dei Dolori” di Sandro Botticelli è stato venduto da Sotheby’s nel pomeriggio del 27 gennaio: il dipinto, tra i pochissimi del maestro fiorentino ad appartenere a una collezione privata, ha trovato il proprio acquirente dopo quella che viene descritta come una serrata battaglia di 7 minuti tra due compratori particolarmente motivati.

La vendita è avvenuta a un anno esatto di distanza da quella, avvenuta nel gennaio del 2021, di un altro dipinto di Botticelli, il “Ritratto di giovane con tondo di santo” – venduto per oltre 92 milioni di dollari sempre da Sotheby’s.

Il prezzo: record, ma non troppo

Il “Cristo dei Dolori” è definito dalla casa d’aste di New York come “un capolavoro decisivo della tarda carriera di Botticelli”: il dipinto, realizzato a Firenze tra il 1444 ed il 1510, è particolarmente importante per gli storici dell’arte in quanto particolarmente eloquente di quello che fu il carattere pittorico dell’ultimo Botticelli – “più sobrio e spirituale”.

Il Cristo dei Dolori, conosciuto anche come “Uomo dei Dolori”, è un ritratto di Gesù su fondo nero, la cui caratteristica più peculiare è “la delicata aureola di angeli dipinti in grisaille che orbitano attorno alla testa del Cristo”.

Si tratta di un’opera che Christopher Apostle, capo del dipartimento di Sotheby’s Old Masters, non ha esitato a definire “commovente”: qui, si legge nel catalogo della casa d’aste, “Botticelli mescola sapientemente la divinità e l’umanità di Cristo in una persona sola, insieme pienamente divina ed umana”.

L’opera è in mani private sin dal 19esimo secolo, quando si sa che apparteneva alla collezione della cantante lirica e scrittrice inglese Adelaide Kemble Sartoris; fu poi venduto all’asta nel 1963 da una lontana nipote della Kemble, ed è da allora nella stessa collezione privata – da cui infine proviene.

Il prezzo finale della vendita, diritti d’asta e tasse comprese, sembra aver lasciato qualche malumore in sala: appena superiore alla base d’asta – ricordano da Sotheby’s – il prezzo finale non si avvicina neanche alle aspettative.

Il “Cristo dei Dolori” è stato venduto per 45,4 milioni di dollari, appena al di sopra della stima di pre-vendita, che gli esperti avevano valutato in 40 milioni di dollari: il reale prezzo di aggiudicazione, tasse escluse, si è fermato a 39,3 milioni di euro. Niente a che vedere con l’esito dell’asta che, appena un anno fa, consegnò un altro Botticelli – il “Ritratto di giovane con tondo di santo” – alla cifra record di 92 milioni di dollari.

La “sorpresa” ai raggi infrarossi

Il “Cristo dei Dolori” non è soltanto tra i capolavori della maturità di Sandro Botticelli: le analisi tecniche dell’opera eseguite da Sotheby’s in vista dell’asta, in particolare con l’uso degli infrarossi, hanno rivelato una sorpresa accolta con entusiasmo dagli esperti.

Sotto l’immagine del Cristo, nascosti dalle successive evoluzioni dell’opera, sono ben visibili i segni dei numerosi cambiamenti che il Maestro apportò al dipinto – soprattutto alla posizione delle dita delle mani del Cristo – durante la sua lavorazione: una preziosa testimonianza del processo creativo dell’artista fiorentino, per Christopher Apostle.

Messo il dipinto a testa in giù, però, gli infrarossi hanno rivelato ancora una cosa: sulla tavola del Cristo dei Dolori, sotto lo strato visibile di oli e tempere, c’è lo schizzo preparatorio per un’altra opera – cui probabilmente il pannello era inizialmente destinato.

Si tratta di una Madonna con bambino in cui le due figure ricordano la classica composizione “guancia a guancia” delle madonne Eleuse, o misericordiose, adottata da molti pittori italiani del Rinascimento e riconoscibile in altre opere del Botticelli.

Il “Cristo dei Dolori”, che è stato esposto pubblicamente soltanto per 4 mesi tra il 2009 e il 2010 allo Städel Museum di Francoforte, è già stato richiesto per la prossima mostra “Botticelli and Renaissance Florence: Masterworks from the Uffizi” che si terrà al Minneapolis Institute of Art dal 15 Ottobre 2022.