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Farfa, l'antico borgo a "un passo dal cielo"

L'antico borgo di Farfa è stato scelto come set per le riprese della fiction "Un passo dal cielo": scopriamo meglio questo gioiello della Sabina

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Il borgo di Farfa, gioiello della Sabina in provincia di Rieti, si prepara a fare il giro d’Italia grazie alla fiction “Un passo dal cielo“. La sesta stagione della serie tv con protagonista Daniele Liotti nei panni dell’ispettore capo forestale Francesco Neri, infatti, sarà ambientata anche nel paesino a pochi chilometri da Roma.

“Un passo dal cielo” a Farfa

La troupe di “Un passo dal cielo”, fiction diretta da Jan Maria Michelini e Cosimo Alemà, è arrivata nel borgo di Farfa lunedì 9 novembre per montare le scene. Il primo ciak è scattato mercoledì 11. Martedì 17 è stato l’ultimo giorno di riprese. Il set è stato allestito nel laboratorio tessile di Gustavo Scipioni, trasformato nell’”Antico Lanificio Montini”. Per la quinta stagione, invece, il set di “Un passo dal cielo” si era spostato in Veneto.

Il borgo di Farfa e l’Abbazia

Il borgo di Farfa si trova a circa 40 chilometri da Roma. Raggiungere questo gioiello della Sabina dalla Capitale è facile: basta seguire la via Salaria fino al bivio per Passo Corese, girare a sinistra al semaforo e seguire le indicazioni.

Il suggestivo borgo di Farfa, abitato da poche decine di persone, si sviluppa attorno all’Abbazia di Santa Maria di Farfa, antico monastero della congregazione benedettina cassinese, che prende il nome dall’omonimo fiume (il Farfarus di Ovidio) che scorre nelle vicinanze.

Farfa era un’abbazia imperiale, non vincolata dal controllo pontificio, ma vicinissima alla Santa Sede. Al culmine della sua potenza l’abbazia controllava 600 chiese e monasteri, 132 castelli e piazzeforti e 6 città fortificate, per un totale di oltre 300 villaggi.

Oggi, l’Abbazia di Santa Maria di Farfa conserva alcune testimonianze di architettura carolingia uniche in Italia, soprattutto nella base del campanile e nel muro perimetrale alla base dello stesso.

Al centro del complesso c’è la chiesa abbaziale, di tipo basilicale, con pianta a croce latina e tre navate. La facciata a salienti presenta al centro un portale con cornice marmorea, sormontato da una lunetta con l’affresco della Madonna col Bambino che viene incoronata da due angeli tra i santi Benedetto e Scolastica. La stessa facciata termina in alto con un frontone triangolare e presenta tre rosoni, in corrispondenza di ciascuna navata interna (con quello centrale più grande). L’interno della chiesa mantiene la struttura originaria ed è in stile barocco.

L’altare maggiore è sormontato dal pregevole ciborio, sulla cui cuspide c’è il bassorilievo dell’Assunzione di Maria. Nel monastero, articolato attorno al chiostro, sono esposti diversi pezzi di struttura medievale.