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Allarme ragno violino a Roma: tanti casi in poche ore in farmacia

A Roma è scattato l'allarme in seguito a diversi casi di morso di ragno violino: cosa sta succedendo, quali sono i rischi e cosa bisogna fare

Ragno violino

A Roma è scattato un nuovo allarme, lanciato dalle farmacie capitoline: in poche ore si sono registrati tanti casi di puntura di ragno violino.

Allarme ragno violino a Roma: cosa sta succedendo

L’allarme partito dalle farmacie di Roma è stato rilanciato da ‘Leggo’. Roberto Adrower, della farmacia Adrower di via Fuggetta a Villa Bonelli, ha raccontato: “In pochi giorni abbiamo visto 5 pazienti con piaghe vere e proprie“. E poi: “I pazienti vengono da noi, dopo aver avuto dal medico curante la certificazione di puntura da ragno violino, perché devono assumere antibiotici e cortisonici. Alziamo l’attenzione perché bisognerebbe controllare le aree verdi pubbliche e private: tutti i pazienti ci dicono di essere stati punti all’aperto, in zone come Laurentina e Portuense. Uno di loro addirittura sul naso e ora presenta seri fastidi. Mai visto niente di simile“.

Marco Palma, consigliere di Fratelli d’Italia del Municipio 11, ha annunciato di aver “inviato una formale richiesta di intervento sia all’Ama e che al dipartimento ambiente di Roma Capitale per una verifica rispetto alla situazione attuale e sulle attività di prevenzione da mettere in campo”. Lo stesso Marco Palma ha aggiunto: “Ho chiesto inoltre di conoscere le motivazioni per cui, pur avendo gli strumenti necessari per le attività di bonifica e smaltimento, l’Ama non abbia più le competenze per attuare interventi simili”.

Il consigliere ha poi concluso: “Chiediamo interventi immediati in giardini, aree verdi pubbliche e dei plessi scolastici del territorio. La situazione va tenuta sotto controllo“.

Le caratteristiche del ragno violino

Il ragno violino, noto anche come Loxosceles rufescens, è un ragno di modeste dimensioni, con una colorazione marrone-giallastro e lunghe zampe. Il nome ragno violino è dovuto a una caratteristica macchia presente sul corpo, che richiama lo strumento musicale. Questo ragno può raggiungere le dimensioni di 7 mm negli esemplari maschi e di 9 mm negli esemplari femmina.

Noto anche come ragno eremita, è un animale notturno che di giorno resta rintanato in anfratti e fessure. In casa, il ragno violino, tra i ragni italiani più velenosi, può trovare riparo dietro a mobili, battiscopa, sotto scatole di cartone oppure all’interno di guanti, calzature e, soprattutto, tra la biancheria. Tra gli habitat “preferiti” dal ragno violino ci sono sono anche solai, scantinati e bagni.

Il morso del ragno violino

Il morso del ragno violino, come spiegato sul web dall’Ospedale Niguarda, è inizialmente asintomatico e indolore e l’area interessata non presenta alcuna alterazione. Nelle ore successive al morso, però, fa la sua comparsa una lesione arrossata con prurito, bruciore e formicolii che, in 48-72 ore, potrebbe diventare necrotica e ulcerarsi. Oltre a iniettare veleno, il ragno violino, attraverso la puntura, può veicolare nei tessuti batteri anaerobi che proliferano e complicano il decorso della lesione.

Nelle situazioni più gravi, in aggiunta a febbre, rash cutaneo ed ecchimosi, possono presentarsi danni a muscoli, reni ed emorragie. In molti casi, inoltre, può rivelarsi necessario un trattamento in camera iperbarica.

Cosa fare se si viene morsi dal ragno violino

Lo stesso Ospedale Niguarda di Milano, tra i migliori in Italia, suggerisce cosa fare nel caso in cui si venga morsi da un ragno violino: bisogna, innanzitutto, lavare abbondantemente con acqua e sapone.

Se ci si accorge della presenza del ragno è utile cercare di catturare l’animale e, anche se ucciso, conservarlo per permetterne l’identificazione (possibile anche se il ragno risulta malamente danneggiato). Può aiutare anche una foto, facendo attenzione che la parte anteriore del ragno sia ben visibile e a fuoco.

Soprattutto nel caso in cui, nelle ore successive al morso, dovessero apparire e aggravarsi i sintomi locali, bisogna chiamare il Centro Antiveleni. Bisogna, inoltre, fare attenzione alla comparsa di una lesione caratterizzata da una zona centrale inizialmente più arrossata, che diventa poi più scura.