Il golfo di Trieste si colora di arancione e blu fosforescente

Le acque del mare nel golfo di Trieste si sono tinte di arancione e blu fosforescente: guarda le immagini mozzafiato di questo raro fenomeno

Le acque del golfo di Trieste, dove nei giorni scorsi aveva fatto scalpore l’invasione di meduse Rhizostoma pulmo, si sono tinte di arancione e blu fosforescente. Il motivo, stavolta, è legato alla presenza di una particolare microalga, la Noctiluca Scintillans, che già dai primi giorni del mese di aprile è presente sotto costa nella zona di Grignano e Miramare.

Cosa sappiamo sulla Noctiluca Scintillans

La microalga Noctiluca Scintillans, già apparsa in Riviera Romagnola, non è pericolosa per l’uomo. Questo organismo si presenta generalmente nel periodo primaverile, ma la fioritura è un fenomeno raro e gli studiosi stanno già analizzando la sua presenza nel golfo di Trieste, dove era già apparsa in passato (l’ultimo avvistamento risaliva al 2017).

L’attuale fenomeno è analizzato dagli esperti dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica sperimentale (Ogs), dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente del Friuli Venezia Giulia (Arpa) e dell’Area Marina Protetta di Miramare (Amp).

Mare Trieste

Noctiluca Scintillans nel golfo di Trieste: le segnalazioni

Lo scorso 10 aprile, la pagina ‘Facebook’ dell’Area Marina Protetta di Miramare ha scritto: “Una fioritura di Noctiluca scintillans questa mattina ha dato origine a Grignano, vicino all’AMP Miramare, dove è stata osservata dai nostri ricercatori su segnalazione della Capitaneria di Porto, a quel fenomeno noto comunemente come ‘marea rossa’”.

E poi: “Noctiluca scintillans è una microrganismo unicellulare appartenente al gruppo dei Dinoflagellati e la sua concentrazione può dare origine a questi bloom tipici del periodo primaverile, quando l’aumento delle temperature del mare favorisce il proliferare degli organismi planctonici algali come Noctiluca. La sua peculiarità è proprio la bioluminescenza, che è dovuta all’enzima luciferasi il quale, in seguito ad uno stimolo esterno, porta al rilascio di energia sotto forma di radiazione luminosa”.

Nel messaggio si legge ancora: “La specie non produce tossine ma accumula ammoniaca che può rilasciare nell’acqua, con effetti tossici in presenza di bloom importanti, per pesci ed altri animali marini. Dalle prime osservazioni il fenomeno sembra tuttavia circoscritto al porticciolo di Grignano, dove gli organismi unicellulari si sono addensati per l’azione concomitante di correnti, vento e maree”.

Nei giorni successivi, sulla stessa pagina social sono apparse nuove segnalazioni, con foto e video a testimoniare il fenomeno ormai esteso a tutto il golfo, da Punta Sottile a Punta Sdobba.

Nella didascalia del video sul fenomeno della bioluminescenza, si legge: “I lampi di blu fosforescente che vedete nel video di Lorenzo Peter Castelletto ripreso a Grignano, sono dovuti a una sostanza, la luciferina, prodotta dall’enzima luciferasi, capace di trasformare l’energia chimica in energia luminosa. Quando le cellule della Noctiluca sono sottoposte ad uno stimolo esterno, ecco la reazione difensiva: di qui le incantevoli luci blu che illuminano il mare di notte”.

Si ringrazia l’Area Marina Protetta di Miramare per foto e video.